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CRISI DI GOVERNO: LE POSIZIONI DI MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE

CRISI DI GOVERNO: LE POSIZIONI DI MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE

GRILLO, CI SIA UN PATTO TRA PARTITI, SENZA DISTINZIONE TRA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE

“Fra le conseguenze che il dramma della pandemia ci consegna c’è la sofferenza di milioni di persone che si sono ridotte in povertà assoluta o quasi, la solitudine di quanti si trovano a dovere affrontare una malattia sconosciuta e potenzialmente mortale, il dramma di una economia che nonostante tutto stenta a far funzionare il Paese. E poi ci sono gli 80.000 deceduti che pesano sulla coscienza di molti perché hanno fatto una fine orribile tra sofferenze indicibili ed abbandono”.

E’ quanto si legge in un post su Fb di Beppe Grillo che rilancia la lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione pubblicata dal deputato M5S Giorgio Trizzino.

“Tutto ciò deve indurci a riflettere sull’opportunità di continuare sulla strada di polemiche sterili e strumentali che in questo momento servono solo a dividere le energie di tutti coloro che devono occuparsi di rappresentare il Paese intero.

Da più parti si sostiene che il Next Generation EU è una opportunità unica che consentirà all’Italia di ripartire quando la pandemia sarà alle spalle o comunque molto ridimensionata. Non è pensabile che il Paese possa essere ricostruito senza il contributo di tutti e soprattutto dopo avere ascoltato le proposte di tutto il Parlamento, delle Regioni, dei Comuni, dei Sindacati, degli Imprenditori e di coloro che fanno parte di quel mondo che ogni mattina si alza dal letto per portare il proprio contributo al funzionamento del sistema Paese.

Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese.

Nessuno cerchi scuse o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro. Bisogna parlare un linguaggio concreto e di speranza agli Italiani perché sono i parlamentari a rappresentarli nei momenti propizi ma anche in quelli più difficili, come quello attuale.

L’Europa ha dimostrato di credere nelle potenzialità dell’Italia ed ha stanziato un fondo cospicuo per sostenere la nostra ripresa. Dimostriamo di essere degni del passato ed all’altezza del presente. Lavoriamo uniti per costruire il nuovo futuro.

Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani. Allarghiamo questo patto al mondo dell’informazione affinché riesca a ritrovare se stessa in un ruolo non di partigianeria interessata ma esclusivamente di descrizione delle notizie e di indispensabile ruolo comunicativo.

E su questo patto convergano e lo sottoscrivano idealmente tutti i Cittadini Italiani nella certezza che le Istituzioni lavoreranno per loro e con loro ma che del loro singolo contributo avranno bisogno per far funzionare ogni più elementare meccanismo di quella macchina complessa che dovrà chiamarsi “ripresa”.

Lavoriamo uniti e dimostriamo che la politica può essere anche di qualità e che può aggregarsi su progetti condivisi, nel segno reale del prendersi cura delle sofferenze e delle difficoltà degli altri. Diventiamo un po’ più egoisti nel senso buon del termine, cercando le soluzioni migliori per soddisfare le esigenze delle categorie più fragili e migliorando lo stile di vita di tutti nel segno dell’innovazione e del miglioramento delle conoscenze.

Ricordiamo che nei giovani e nella loro capacità di imparare è fondato il futuro di ogni popolo e per questo motivo cerchiamo ogni modalità per consentire loro di formarsi in sicurezza e sotto il controllo e la tutela delle istituzioni.

Cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”.

 

TAJANI (FI). NESSUN SOSTEGNO. DA CONTE E PD FIOCCANO LE ILLUSIONI

“Come ripete in questi giorni Berlusconi, noi non parteciperemo assolutamente a un governo con forze di sinistra di cui non condividiamo né programmi né valori”.

Lo dice in un’intervista a Il Messaggero Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. Nessuna apertura dal vicepresidente di Fi a un esecutivo con Conte. Dalle parti di Conte e del Pd  “fioccano le illusioni e poi quando gli tocca scendere con i piedi per terra si accorgono che il centrodestra fa il centrodestra. Non devono confondere la nostra originalità e identità particolare dentro il centrodestra con la disponibilità a partecipare a giochi di Palazzo o a sostenere governi di altri”

Definisce “un’ipotesi dell’irrealtà” anche la possibilità di un governo con dentro tutti magari guidato da Draghi: “non mi sembra che sia affatto sul tavolo questo tipo di soluzione”. L’unica collaborazione che Forza Italia dà è basata “sulle nostre proposte soprattutto in materia di Recovery Fund”. Idee che servono “a tutelare gli italiani dagli errori che questo esecutivo in carica sta compiendo a ripetizione. Le linee del governo sul Recovery sono molto deboli”.

Di grandi manovre per un governo giallo-rosso-azzurro, con dentro Forza Italia in sostituzione di Italia Viva “non è proprio sentore”. Si fanno, fuori da Fi “tanti scenari ma appartengono alla fantapolitica e sono puro esercizio retorico e passatempo”. “Il governo di unità nazionale è stato escluso dal Pd e dai 5 stelle e un po’ da tutti. Non ci si arriverà”. In caso di elezioni non c’è “nessun timore di sconfitta” anzi il voto “sarebbe la strada più logica da seguire. La scelta delle elezioni anticipate spetta comunque al Capo dello Stato e in più bisogna sentire che cosa dicono gli scienziati: se si può andare alle urne in tempo di pandemia. Nel caso, noi siamo prontissimi, così come anche il resto del centrodestra”.

“Tutti gli ultimi sondaggi danno Forza Italia in crescita. Ormai siamo sopra il 10 per cento. E la nostra ambizione resta quella di tornare ad essere il primo partito della nostra coalizione”.

(Fonte: AgenPress)

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