HomeEventi e SpettacoliDANZE DELL’800 E “VITE IN SOSPESO” DI ALBINATI E D’ALOJA

DANZE DELL’800 E “VITE IN SOSPESO” DI ALBINATI E D’ALOJA

DANZE DELL’800 E “VITE IN SOSPESO” DI ALBINATI E D’ALOJA

Due appuntamenti venerdì e sabato agli Agostiniani

Venerdì 23 settembre, alle ore 17.30, gli spazi esterni della Biblioteca OgniBene ospiteranno un’iniziativa dimostrativa di danze storiche dell’800, a cura di Anna Mastrangelo, presidente dell’Asd Aemdanza di Roma, organizzato in collaborazione con l’Asd Diafanearti Centro del Balletto di Cavallino, diretto da Carmela Gigante.

L’incontro, completamente gratuito, vuole far conoscere e, allo stesso tempo, offrire una dimostrazione pratica del prezioso sapere delle danze storiche ottocentesche. Mastrangelo sarà accompagnata dai suoi allievi che si esibiranno in abito da ballo di metà ‘800 e coinvolgeranno i presenti in alcune semplici tipologie di danze tratte dai manuali dei maestri dell’epoca e riprodotte con brevi cenni esplicativi.

Sabato 24 settembre, alle ore 20, ultimo appuntamento di Agostiniani Libri, la rassegna letteraria del Comune di Lecce organizzata all’interno del cartellone estivo Lecceinscena. Protagonisti, nel Chiostro degli Agostinini, saranno Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja che presenteranno il loro saggio “Vite in sospeso”, edito da Baldini+Castoldi.

 

Durante l’incontro – promosso in collaborazione con Libreria Idrusa e Festival Narrazioni – gli autori dialogheranno con Simona Cleopazzo e Livio Romano.

Dopo l’Africa narrata in “Otto giorni in Niger”, ritroviamo d’Aloja e Albinati alle frontiere che separano Macedonia del Nord, Serbia, Romania e Ungheria, Slovenia e Italia, e infine tra le montagne piemontesi, dove migranti e rifugiati diretti in Francia tentano forse l’ultimo passaggio. Senza alcun pietismo né partito preso, gli autori hanno raccolto per noi le voci di chi ha tentato ripetutamente il “game” – il gioco rischioso di attraversare frontiere ostili – e decine di volte sono stati respinti: racconti impressionanti da leggere oggi, quando quelle stesse frontiere europee si sono aperte per accogliere, calorosamente, i profughi della guerra in Ucraina. Ma dalle quinte di questo libro si affacciano anche altri personaggi, altrettanto ostinati: sono tutti coloro che si adoperano per soccorrere, accogliere, curare.

Edoardo Albinati (Roma, 1956), lavora da molti anni come insegnante nel carcere di Rebibbia. Nel 2002 e 2004 ha svolto missioni per l’UNHCR in Afghanistan e in Ciad. Tra i suoi libri Maggio selvaggio, Orti di guerra, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere, Un adulterio. Con La scuola cattolica ha vinto il premio Strega 2016.

Francesca d’Aloja (Roma, 1963) è una scrittrice, attrice e regista. Dopo varie esperienze teatrali si è dedicata al cinema lavorando con registi come Ferzan Özpetek, Ettore Scola, Claudio Caligari e Marco Risi. Debutta nella narrativa nel 2007 con il romanzo Il sogno cattivo, a cui fanno seguito Anima viva (2015), Cuore, sopporta (2018) e Corpi speciali (2020).

 

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment