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GIOSA ALLA PRIMA DA “GIALLOROSSO”

GIOSA ALLA PRIMA DA “GIALLOROSSO”

Giosa

Uno alla volta tutti i nuovi, e sono ben dieci, dovranno passare sotto le forche caudine della prima intervista in giallorosso. Oggi è stato il giorno di Antonio Giosa. L’ex capitano del Como, ha risposto alle domande dei giornalisti sui vari argomenti d’attualità: “Sono venuto da avversario con Reggina, Vicenza e Messina” Ha esordito l’ex capitano del Como “Di certo l’ambiente di Lecce non lo scopro io. So perfettamente di essere in un posto che ha vissuto trascorsi importanti. Qualche episodio? Con la Reggina, l’anno prima della salvezza con Mazzarri, era una della prime partite in Serie A, ricordo uno 0-0”.

Quando gli viene chiesto quali consigli si sente di dare, Giosa risponde: “Lecce non ha bisogno di essere consigliata da nessuno, al di là del fatto che conosco da anni tanti calciatori, Ciccio Cosenza su tutti, con il quale ho un rapporto da tanti anni. I compagni? Eric Herrera era con me ad Avellino e con altri, in un modo o nell’altro, ci siamo incontrati”.

Una cosa è certa, Giosa è ben concentrato sull’obiettivo: “Sappiamo che non ci sono tante alternative. Qui in Lega Pro si gioca per vincere. L’impegno? Da parte mia e da parte di tutti i miei compagni sarà il massimo. In questi giorni di pre ritiro ho visto grande predisposizione al lavoro. I risultati si costruiscono su questa base. L’ambizione di tutti è questa. Ci auguriamo una stagione importante. Il girone C? E’ difficile vincere in qualunque categoria. Serve sempre coerenza tra tutte le componenti, giocatori, società, pubblico, stampa e fortuna”. Quali le prime impressioni: Stiamo iniziando a conoscerci – continua il difensore – ,le prime impressioni sono più che positive. Squadra nuova? Le difficoltà ci sono sempre, cambiare tanto può essere negativo e positivo. Chi è rimasto lo vedo carico. Lavorare con il gruppo al completo sin da subito o quasi può essere un vantaggio”.

Le precedenti esperienze? Il classe 1983 ricorda le ultime due stagioni, vissute a Como: “Con il Como c’è stato un rapporto splendido. Abbiamo vinto i play-off e poi c’è stata una retrocessione amarissima. Ci siamo lasciati bene. La trattativa? C’è stato l’interesse del Lecce e, di comune interesse, abbiamo fatto il meglio per tutti”.

Autodescrizione: “Per conformazione, non sono un marcatore che usa il fisico. In ogni caso, le caratteristiche vanno affinate, l’importante è mettersi sempre al servizio della squadra. Il mister ieri ci ha dato indicazioni di natura tecnica, ma il grosso del lavoro sarà in ritiro. Da lì cominceremo a martellare. Sono qui con un contratto fino al 2018”.

 

 

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