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Grecia e Grecìa si incontrano ad Atene, con la pizzica e i canti in griko dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta

Grecia e Grecìa si incontrano ad Atene, con la pizzica e i canti in griko dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta

L’Orchestra Popolare e il corpo di ballo portano nella capitale greca la musica del Salento e i canti in griko sabato 31 ottobre. Ospite il tenore Stavros Salabasopoulos

Sabato 31 ottobre alle 20.00 l’Orchestra Popolare e il corpo di ballo de La Notte della Taranta si esibiranno sul palcoscenico del Megaron – The Athens Concert Hall di Atene, nella Sala Alexandra Trianti, per un concerto dedicato alla relazione storica, linguistica e culturale tra il Salento e il mondo ellenico. L’iniziativa è organizzata dal Ministero della Cultura della Repubblica Ellenica e dall’Ambasciata d’Italia in Grecia, con il contributo del Ministero della Cultura italiano – Direzione Generale Spettacolo e in collaborazione con l’Ambasciata di Grecia in Italia, il Consolato Onorario di Grecia a Brindisi e l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

Il concerto si inserisce nel più ampio insieme di iniziative con cui lo Stato greco esprime la propria vicinanza alle comunità grike del Salento e ne riconosce il patrimonio culturale, individuando nell’esperienza artistica della Fondazione La Notte della Taranta un mezzo naturale per rinsaldare questa relazione. È prevista la presenza di Katerina Sakellaropoulou, già Presidente della Repubblica Ellenica, che il 9 e 10 aprile 2022 visitò le comunità della Grecìa Salentina, e di un rappresentante del Ministero della Cultura greco. Ospite della serata il tenore greco Stavros Salabasopoulos, che interpreterà Andramu Pai e Kalinifta in dialogo con le voci dei cantanti salentini dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Per l’Ambasciatore italiano ad Atene, Paolo Cuculi, «il concerto ad Atene dell’Orchestra della Notte della Taranta celebra lo strettissimo vincolo storico e culturale tra l’Italia – e in particolare la Puglia e il Meridione – e la Grecia, un patrimonio antico che attraverso la musica e le danze si manifesta in una delle più significative espressioni della cultura popolare del Mediterraneo, esaltando la profonda amicizia tra i due popoli. Si tratta inoltre di un ulteriore tassello della fitta cooperazione in ambito culturale tra Italia e Grecia, testimoniata anche dalla recente visita del Ministro Giuli e dal programma di iniziative comuni definito d’intesa con la Ministro della Cultura ellenica Mendoni, che abbraccia i più diversi settori dell’arte e della cultura».

«Il Salento ha svolto nei secoli la funzione di ponte tra la cultura greca e quella latina e di questa origine dobbiamo essere orgogliosi – dichiara Massimo Bray, Presidente della Fondazione La Notte della Taranta. Portare ad Atene le artiste e gli artisti de La Notte della Taranta significa far rivivere una parte di questa storia e la capacità che ha questa tradizione culturale di attraversare il tempo per giungere fino a noi. Nei canti in griko si ascolta la storia delle comunità della Grecìa Salentina che hanno custodito e trasmesso una lingua capace ancora oggi di avvicinarci. Il compito della cultura è dare a questa memoria un futuro. L’incontro tra le voci dell’Orchestra e quella di Stavros Salabasopoulos esprime il senso contemporaneo del lavoro che facciamo: ritrovarsi attraverso la musica e rinnovare un legame di amicizia e fratellanza tra i popoli».

«Il 31 ottobre prossimo la musica e la danza più tradizionale del Tacco d’Italia – la Terra che più di altre ha subito nei millenni l’influenza greca – saranno accolte al prestigioso Mègaron Mousikìs di Atene. È un evento dedicato alla pizzica salentina, che è stato fortemente voluto dal Ministero della Cultura ellenico e dall’Ambasciata di Grecia a Roma, chiara testimonianza della grande attenzione che la Madre Patria Grecia riserva ai griki salentini – dichiara Antonella Mastropaolo, Console Onorario di Grecia per Brindisi Lecce e Taranto. Il pubblico greco potrà conoscere l’energia dell’Orchestra e del corpo di ballo della Notte della Taranta e potrà scoprire come una cultura dalle radici antiche sia in grado di esprimersi con la forza e la sensibilità dei tempi presenti. Per il Consolato Onorario di Grecia in Brindisi, questo incontro dà continuità al lavoro quotidiano di tessitura di relazioni con le istituzioni, le associazioni e gli individui della Grecìa Salentina, che si vanno sempre più infittendo tra le due Terre, unite dallo stesso mare. L’augurio è che gli spettatori escano dal teatro con il desiderio di conoscere più da vicino sia il Salento e i paesi del ceppo linguistico griko, che grazie ai loro abitanti che non hanno mai perso il contatto con le tradizioni greche, rendono questo lembo d’Italia assai familiare anche a chi proviene dalla Grecia».

«Per la comunità della Grecìa Salentina questo concerto è il riconoscimento di un legame che continuiamo a coltivare attraverso la lingua, la cultura e le relazioni tra le persone, dichiara Roberto Casaluci, presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina. La visita di Katerina Sakellaropoulou nei nostri comuni nel 2022 è stata un momento importante di questa relazione e la vicinanza che le istituzioni greche ci dimostrano trova oggi una nuova occasione di incontro. Ringrazio le istituzioni e le rappresentanze diplomatiche che hanno reso possibile il concerto: desideriamo che da questa esperienza nascano nuove opportunità di scambio, soprattutto per i giovani, perché l’amicizia tra la Grecia e la Grecìa Salentina continui a crescere attraverso la conoscenza e la partecipazione».

Sul palcoscenico si esibiranno tredici musicisti e cantanti dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta: Antonio Amato (voce), Giuseppe Astore (violino), Nico Berardi (fiati), Alessandro Chiga (tamburello e percussioni), Roberto Chiga (tamburello), Mario Esposito (basso), Alessandro Ferrari (chitarra), Ninfa Giannuzzi (voce), Giuseppe Grassi (mandolino), Antonio Marra (batteria), Giancarlo Paglialunga (voce), Enza Pagliara (voce), con il coordinamento di Claudio Prima (organetto).

Le coreografie di Fredy Franzutti proporranno la pizzica pizzica attraverso un linguaggio scenico contemporaneo, mantenendo il rapporto con la memoria e i significati della tradizione. Il corpo di ballo sarà composto da Arianna Capone, Stefano Campagna, Serena Pellegrino, Antonio Pecere, Berenice Vozza, Christopher Vazquez.

Nata nel 2004 con Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta è il cuore musicale della Fondazione e protagonista del Concertone di Melpignano. È l’unica formazione in Europa a poter vantare un repertorio arrangiato da alcuni dei più importanti compositori del nostro tempo, da Goran Bregović a Ludovico Einaudi e Dardust. Un patrimonio che nasce dall’incontro tra la tradizione salentina e i linguaggi musicali della contemporaneità e che continua a rinnovarsi sui palcoscenici italiani e internazionali.

Il programma del concerto di Atene ripercorre gli arrangiamenti d’autore dei maestri concertatori che, in quasi trent’anni, hanno lasciato il segno sul palco di Melpignano. Le riletture di Mauro Pagani, Raphael Gualazzi, Giovanni Sollima, Enrico Melozzi e Madame, Carmen Consoli ed Ermal Meta, maestro concertatore dell’edizione 2026, accompagnano il pubblico in un viaggio che ha nel Salento e nella Grecìa Salentina il proprio cuore e si apre alle tradizioni dell’Alto Salento e del Gargano. Canti corali, canzoni d’amore, ninne nanne, pizziche pizziche e tarantelle restituiscono la ricchezza musicale e linguistica di questi territori. Dal canto corale Quantu me pari beddha a Lu rusciu te lu mare, dalle pizziche di Sannicola, Copertino e San Vito fino alla Pizzica di Lizzano, prevista come bis, il repertorio salentino dialoga con le sonorità del Gargano attraverso la Tarantella di Sannicandro, la Tarantella di San Michele e Ferite Ferite.

Accanto ai brani in dialetto salentino, un posto centrale sarà riservato ai canti in griko, l’antica lingua di matrice greca ancora parlata in alcune comunità della Grecìa Salentina. La ninna nanna Ndo Ndo Ndo, Pizzica di Cosimino e Aremu Rindineddha danno voce a un patrimonio custodito e trasmesso attraverso le generazioni. A dare voce a questo incontro sarà il tenore greco Stavros Salabasopoulos, che canterà insieme alle voci dell’Orchestra Popolare, facendo della musica un terreno condiviso tra artisti e comunità delle due sponde del Mediterraneo.

 

luciani.2006@libero.it

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