Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 134° giorno

È mistero su chi abbia colpito l’Iran dopo l’annuncio di Centcom sulla fine degli attacchi

È ancora mistero su chi abbia colpito l’Iran ieri, dopo che alle 6.30 del mattino, ora locale, il Comando Centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) aveva dichiarato di avere concluso una serie di attacchi che hanno colpito 90 obiettivi. Nessuno ha rivendicato la responsabilità dei raid aerei arrivati dopo l’annuncio di Centcom, lasciando aperti interrogativi su chi potrebbe avere preso di mira la Repubblica islamica.

Come scrive l’Associated Press, gli attacchi di ieri, proprio mentre l’Iran si preparava a seppellire la guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, hanno colpito diverse aree nel sud del Paese. Il regime di Teheran non ha accusato direttamente nessuno, sebbene un parlamentare abbia messo in guardia gli Emirati Arabi Uniti dal presunto sostegno alla campagna statunitense contro l’Iran.

Gli Stati arabi del Golfo, che l’Iran ha ripetutamente preso di mira dall’inizio della guerra il 28 febbraio scorso, non hanno commentato quanto avvenuto. Anche Israele, che ha partecipato alla guerra contro l’Iran, non ha rivendicato alcun attacco recente nei suoi confronti, e lo stesso Centcom, contattato da AP, non ha risposto a una richiesta di commento.

 

Al Hadath: domenica nuovi incontri Usa-Iran in Pakistan

Le delegazioni di Iran e Stati Uniti, impegnate a discutere questioni tecniche, inizieranno un nuovo ciclo di incontri domenica in Pakistan, secondo quanto riportato dalla televisione saudita “Al Hadath”.

 

Delegazione militare Usa a Beirut per l’attuazione dell’accordo Libano-Israele

Una delegazione militare statunitense è giunta a Beirut per sostenere l’attuazione dell’accordo che mira a mettere fine al conflitto tra Israele e Hezbollah.

Il canale in lingua araba Al Arabiya ha mandato in onda le immagini dei blindati americani mentre entrano nella capitale libanese. La missione Usa è legata anche ai colloqui tra Libano e Israele che si terranno a Roma la prossima settimana.

 

Channel 12: Il 60% degli israeliani non si fida di Netanyahu

Secondo un sondaggio di Channel 12, il 60% degli israeliani non considera affidabile il primo ministro Benjamin Netanyahu, contro il 38% che lo ritiene tale. Lo scrive The Times of Israel. Il 54% degli intervistati considera invece affidabile il suo principale rivale, Gadi Eisenkot, contro il 29% che non lo ritiene tale.

L’ex primo ministro Naftali Bennett, a sua volta candidato contro Netanyahu, è considerato inaffidabile dal 53% degli intervistati, mentre il 41% si fida di lui. Il sondaggio rileva inoltre che quasi due terzi degli israeliani affermano che le proposte di legge presentate di recente dalla coalizione Netanyahu, tra cui quelle per consentire agli uomini Haredi di continuare a evitare la leva militare, influenzerà il loro voto. La fonte non specifica quanti israeliani siano stati intervistati né quale sia il margine di errore.

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment