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Il LECCE PROVA FARE A MENO DI SCAVONE

Il LECCE PROVA FARE A MENO DI SCAVONE

stadio-penzo

Stasera per il Lecce sarà la prima volta a dover fare a meno di un giocatore che, visto il suo continuo impiego da parte del tecnico, può essere considerato uno dei pilastri su cui Liverani ha basato il gioco della squadra. I compiti svolti da Scavone, perché è lui che stasera è costretto a non rispondere alla chiamata dell’allenatore, in questo Lecce sono importanti da un punto di vista tattico ed agonistico. Egli infatti assolve alla doppia funzione di interdizione e costruzione del gioco (rispettivamente degli avversari e del Lecce) con grande intelligenza nello scegliere il tempo d’intervento e nell’intuire le vie migliori per creare situazioni scabrose per le opposte difese. La partita già difficile di per sé (sete di riscossa da parte del Venezia) è ancora più dura da affrontare perché oltre alla citata assenza il Lecce lamenta pure la indisponibilità al cento per cento di un altro giocatore importantissimo, Filippo Falco. Il gioiellino giallorosso andrà in panchina ma Liverani lo impiegherà solo in caso di estrema necessità per poi poter avere a disposizione in perfetta forma sin dal prossimo impegno casalingo. In avanti, invece,m pare sia tutto deciso con la conferma della coppia di bomber (Palombi-La Mantia) supportati dal capitano Mancosu pronto a dare il suo contributo. Andranno invece in panchina sia Tumminiello che Saraniti che, ovvio, scalpitano per dare anche loro il proprio apporto alla comune causa giallorossa.

Naturalmente Liverani in queste ultime ore farà il quadro finale delle condizioni di tutti e sceglierà come riterrà più opportuno. Le soluzioni alternative non mancano anche se le assenze certe di Scavone e Bovo (è rimasto a Lecce essendo infortunato) e quella quasi certa di Falco hanno reso la vigilia più complicata al tecnico leccese. Da notare nella lista dei convocati il ritorno di Di Matteo rimasto a Lecce con la ferma intenzione di potersi rendere utile.

Per quanto riguarda il Venezia bisogna dire che anche Zenga deve affrontare il problema della forzata rinuncia a duepedine importanti quali il capitano Domizi, in difesa, e l’ex leccese Di Mariano, che nella partita d’andata ha anche segnato.

Ernesto Luciani

 

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