Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeEventi e SpettacoliNOTTI D’ESTATE LUIGI STIFANI, IL VIOLINISTA CHE CURAVA LE TARANTATE

NOTTI D’ESTATE LUIGI STIFANI, IL VIOLINISTA CHE CURAVA LE TARANTATE

NOTTI D’ESTATE LUIGI STIFANI, IL VIOLINISTA CHE CURAVA LE TARANTATE

luigi-stifani

Torna domani il Memorial (25 e 25 agosto) dedicato alla grande figura del barbiere musicista

Per il sedicesimo anno torna a Nardò il Memorial Luigi Stifani, appuntamento dedicato alla grande figura dell’ultimo violinista terapeuta delle donne tarantate e diretto dalla figlia, Giovanna Stifani. Piazza Nardò, a Santa Maria al Bagno, giovedì 25 e venerdì 26 agosto, ospiterà una serie di esibizioni musicali e di incontri, che chiameranno a raccolta, come ogni anno, gli appassionati della pizzica e della storia del grande maestro neretino. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Luigi Stifani, in collaborazione con il Comune di Nardò e con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, e rientra nell’ambito di Notti d’estate, il contenitore di eventi estivi dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Nardò.

Luigi Stifani, nato a Nardò nel 1914, è considerato il “padre” delle pizzichetarantate. Di professione barbiere, grazie ai virtuosismi del suo violino e ai moduli musicali da lui stesso inventati, ha condotto, nel corso della sua vita, innumerevoli esorcismi su donne tarantate. Ed ebbe cura di documentare su una rubrica 29 casi di tarantismo tra il 1928 e il 1972. Anche per questo, negli anni Cinquanta, Stifani accompagnò l’antropologo Ernesto De Martino in occasione della sua ricerca sul tarantismo, introducendolo ai simbolismi di una tradizione che sarebbe stata insormontabile per un intellettuale estraneo al territorio e che trovò spazio in uno dei saggi fondamentali dell’antropologia italiana, La terra del rimorso. Le teorie e le interpretazioni sul tarantismo enunciate dal maestro Stifani fornirono un contributo indispensabile all’indagine di De Martino, svelando il volto di una cultura popolare millenaria. Il libro conferì notorietà anche a Mesciu Gigi che, a differenza di altri importanti e contemporanei musicisti terapeuti, mantenne ampie relazioni con il mondo degli studiosi accademici e fino alla scomparsa, nel 2000, la sua bottega di barbiere è stata meta di un’inesauribile sequenza di amici, studiosi e curiosi.

Domani, giovedì 25 agosto, è in programma il Premio Luigi Stifani, un concorso musicale per i gruppi emergenti che più si avvicinano allo stile e alle musiche del maestro e che quest’anno registra la partecipazione de Trillanti, Radici popolari, Maè, Marimai eScattacore. La giuria èpresieduta dall’etnomusicologo Ruggiero Inchingolo e da rappresentanti del mondo della cultura e degli enti locali.

Venerdì 26 agosto, invece, saliranno sul palco nomi e gruppi storici della musica popolare salentina: la formazione storica del Memorial, Ensemble Stifaniformata da Ruggiero Inchingolo (allievo di Stifani) e Salvatore Villani (etnomusicologo),Kardiamundi, Tamburellisti di Torrepaduli, Briganti di Terra d’Otranto, Nui… Nisciunu, Sasà, Orchestra Taranta Night Festival, SudTerranea,Horimy, Malìa, Cunservamara.

Le esibizioni musicali saranno intervallate da incontri e dibattiti sui temi del tarantismo, della musica popolare, dell’antropologia. Presenteranno le due serate, Giovanna Stifani (figlia del maestro, testimone diretta del ricco patrimonio di conoscenze tramandate dal padre e presidente dell’Associazione Culturale Luigi Stifani) e Luigi Galeani. L’ingresso è libero.

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment