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PIAGGIA DI MULTE PER “ARATURA FANTASMA”

PIAGGIA DI MULTE PER “ARATURA FANTASMA”

 

ARATURA DEI CAMPI

Sono 260 i verbali elevati solo nel Leccese dal Corpo Forestale dello Stato, nell’ambito dei controlli sulle arature, come previsto dal piano di contenimento della Xylella. Ogni multa è di mille euro. Era un’azione annunciata ed ora siamo alle conseguenze con una pioggia di multe per le mancate arature dei terreni. Sono 260 le contestazioni in tutta la provincia di Lecce, dal Capo di Leuca al nord Salento ed ognuna comporta una multa da mille euro. È stato il Corpo Forestale dello Stato a redigere i verbali, notificandoli al Servizio fitosanitario regionale che è deputato a comminare poi le sanzioni. 260mila euro, dunque, in totale, solo nel leccese, l’ammontare della mazzata.

Si è fatto sul serio. I controlli si sono conclusi il 15 giugno e sono durati, come da calendario, un mese e mezzo. I primi dieci giorni di maggio, tuttavia, sono serviti da ricognizione, come deciso nel corso del vertice tenutosi il 28 aprile scorso nella sede della Forestale, dove sono state convocate tutte le stazioni sparse in provincia. Poi, però, si è andati avanti. E in maniera omogenea, dappertutto, le multe non si sono fatte attendere.

Campi e aree urbane avrebbero dovuto essere sfalciati, attraverso trinciatura o aratura, entro il 30 aprile scorso. È stato da subito evidente che in molti quell’obbligo lo hanno ignorato. Eppure, l’ultima chiamata è stata ribadita più volte, a partire da un comunicato fitosanitario urgente diramato da Bari l’8 aprile, ma passato inosservato in molti comuni. Il nuovo piano di contrasto al disseccamento degli ulivi, invece, è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione solo il 26 aprile, a quattro giorni di distanza, dunque, dalla scadenza del termine. Difetti di comunicazione a monte importanti, poi però i solleciti ci sono stati ma le arature comunque non sono arrivate. Al loro posto la batosta, con provvedimenti che in non pochi ora provvederanno a impugnare.

 

 

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