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PORTO CESAREO: MANCANO LE SPIAGGE LIBERE. UNA CITTADINA SCRIVE AL SINDACO

PORTO CESAREO: MANCANO LE SPIAGGE LIBERE. UNA CITTADINA SCRIVE AL SINDACO

TORRE CASTIGLIONE

Gli spazi sempre più ridotti stanno creando grosse difficoltà alle persone che hanno usufruito in passato della famose spiagge libere. Chi prima trovava posto, ad esempio, sull’arenile di Torre Castigliane a Porto Cesareo, ora dovranno cercare un altro sito per prendere una salutare dose di tintarella perché i “lidi” hanno aumentato la loro presenza. Si tratta di un problema che sta colpendo molte località marine del Salento, gli spazi si rimpiccioliscono a danno di quelli da assegnare come spiaggia libera a causa dell’estensione di stabilimenti balneari a pagamento. Purtroppo la crisi che continua, malgrado tutti gli sforzi, a selezionare gli ambienti dai meno ambienti, non consente a tutti di potersi accomodare su una sdraio e sotto un ombrellone già sistemati. Nessuno, al contempo, e giustamente, vuole rinunciare al sole e al piacere di un refrigerante bagno ed è per questo che alcuni cittadini, residenti e non, stanno facendo pressione sulle amministrazioni perché salvaguardino i loro diritti, mantenendo delle zone di spiaggia libera. Qualcosa del genere sta accadendo proprio a Porto Cesareo dove una signora ha scritto al Sindaco, Salvatore Albano: “Egregio Signor Sindaco, sono una cittadina che da quaranta anni abita e frequenta la località di Torre Castiglione in Porto Cesareo. Stamattina, domenica 24 luglio, abbiamo potuto usufruire forse per l’ultima volta della spiaggia libera di Torre Castiglione. Oggi una folla di vacanzieri, turisti, affezionati e residenti popolava la spiaggia interrogandosi sulle loro future mete vacanziere. C’erano famiglie, tanti bambini, anziani, alla ricerca di un angolo di spiaggia libero per passare una giornata in relax. Vi ricordo Signor Sindaco – prosegue la scrivente – che queste sono quelle famiglie come la mia  che stringono la cinghia e tirano avanti con 1.000 euro al mese e con le quali paghiamo imposte e  tasse, paghiamo il cinema, il caffè, la spesa, il parcheggio, ecc. Proprio non possiamo permetterci di pagare anche un ombrellone e due sdraio. Tanto più che la natura ci ha donato, a due passi da casa, meraviglie di spiagge e mare pulito. Dove andremo ora? Ci sposteremo più su in provincia di Taranto o più giù dove? Torre Lapillo oramai trabocca! Dove andremo noi “poveri salentini” per godere di un angolo di spiaggia e di cui prima eravamo ricchissimi?”.

 

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