PRESENTATA LA MISURA DEL REDDITO DI DIGNITÀ RIVOLTA AI MINORI
Sono interessati i minori sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile
È stato presentato dall’assessora al Welfare, Rosa Barone, dal dirigente del Centro per la giustizia minorile per la Puglia e la Basilicata, Giuseppe Centomani, e dalla Direttrice del Dipartimento regionale al Welfare, Valentina Romano, il Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e il Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata per la realizzazione d’interventi di inclusione sociale attiva rivolti a minori e giovani in età da lavoro, sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile. La presentazione è stata moderata dalla dirigente di Sezione, la dottoressa Laura Liddo, che ha spiegato l’importanza della misura socio assistenziale sperimentale, che si colloca all’interno del ReD.
“Il Protocollo – ha spiegato l’assessora Barone – vuole favorire nuove opportunità di crescita nei giovani a rischio di emarginazione sociale, culturale e formativa, attraverso la presa in carico integrata della persona, a seguito di valutazione multidimensionale di tutti i bisogni rilevati. Saranno attuati progetti personalizzati di inclusione sociale attiva che contribuiscano al potenziamento delle capacità dei ragazzi in situazioni di marginalità e discriminazione sociale, in modo da aumentare le possibilità di trovare occupazione. Ogni giovane avrà un percorso personalizzato, costruito sulle sue caratteristiche e peculiarità. La disoccupazione e la marginalizzazione sono terreno fertile per la criminalità organizzata: per contrastarla è necessario che i ragazzi capiscano che ci sono alternative e vengano accompagnati in percorsi che facilitino il loro ingresso nel mercato del lavoro. Tutta la comunità è interessata dai risultati di questa misura, non solo i beneficiari. Crediamo fortemente in questo Protocollo, per questo abbiamo investito un milione e mezzo di euro.”
“I destinatari del Protocollo – ha dichiarato la direttrice del Dipartimento, Valentina Romano – sono i giovani che abbiano assolto l’obbligo scolastico, di età non superiore ai 25 anni, sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile e che siano stati individuati dal CGM Puglia come destinatari, a seguito di valutazione multidimensionale del bisogno. Tra le iniziative previste ci sono tirocini per l’inclusione sociale e/o forme similari, corsi di formazione, la partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di un lavoro, percorsi di ri-abilitazione sociale dei giovani dell’area del disagio, partecipazione ad attività culturali in una prospettiva di cittadinanza attiva e solidale. I giovani che aderiranno al progetto riceveranno un’indennità economica. La collaborazione e sinergia tra il Dipartimento al Welfare e il Centro per la Giustizia Minorile ha, dunque, l’intenzione di replicare il modello ReD, ormai consolidato in questi anni, attraverso un modello sperimentale di azioni innovative di affiancamento e supporto ai minori e giovani in età da lavoro sottoposti a provvedimenti giudiziari. L’intesa ha la durata di due anni e per la realizzazione delle attività previste sono stati stanziati 1.500.000 euro.”