HomeCulturaPRESENTAZIONE DEL LIBRO “IN TONDO” DI VINCNEZO AMPOLO E MARILENA CATALDINI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IN TONDO” DI VINCNEZO AMPOLO E MARILENA CATALDINI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IN TONDO” DI VINCNEZO AMPOLO E MARILENA CATALDINI

Layout 1

Alla Casina Serrezzùla di Anna Misurale (che si trova alla via per Magliano n. 136, a circa 200 metri dall’abitato sulla sinistra ovvero da Lecce, dopo la svolta per Porto Cesareo, si gira al secondo semaforo a destra) venerdì 3 novembre alle ore 20,30 da Carla Lezzi, Cristina Caiulo e Anna Panareo, introduce la serata Salvatore Luperto, verrà presentato il libro di Vincenzo Ampolo e Marilena Cataldini dal titolo In Tondo edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Le drammatizzazioni sono a cura di Roberta Caiffa, Simona Franco, M. Grazia Presicce.

“In Tondo”, sintesi e trascrizione letteraria di un lavoro di gruppo (A Mediazione Analitica – Metodo Perseo), svoltosi a Lecce dal Gennaio al Dicembre 2002, segue e si riallaccia a precedenti esperienze e pubblicazioni curate dagli autori del presente lavoro. Nel gruppo analitico il dire di sé è sempre un rappresentare e un rappresentarsi, là dove le immagini mentali emergono dal profondo dell’Anima e, nel cerchio magico del gruppo, contenitore di antichi errori e orrori (la sacca, il Kibisis di Perseo) rompono il silenzio e urlano la loro realtà più vera. Oltre la semplice narrazione dei fatti, il dramma personale può essere rappresentato sotto forma di drammatizzazione che, nel nostro approccio, si evidenzia come dramma collettivo e specificatamente come psicodramma analitico.Tale evento concerne la nozione di Mimesi, in questo caso sinonimo di identificazione con un’altra personalità più antica e profonda il cui ruolo è capace di rivelarci in modo più completo, oltre a ciò che la Maschera ha imparato a nascondere agli altri e a noi stessi. (Sintesi tratta dalla post-fazione di V. A.)

“In Tondo, ho finito per considerarlo una sorta di concentrato di emozione, fatta di risonanze di sussurri, di piacere e paura, di richiamo a certe trasformazioni di natura in arte e cultura, di oscillazioni tra luce e ombra, tra un dentro e un fuori”. (Daniela Gariglio)

 

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