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RASSEGNA ESTIVA CULTURALE A CURA DI ROBERTO COTRONEO. DAL 15 AL 17 LUGLIO E POI AD AGOSTO.

RASSEGNA ESTIVA CULTURALE A CURA DI ROBERTO COTRONEO. DAL 15 AL 17 LUGLIO E POI AD AGOSTO.

CASTELLO OTRANTO

Nell’ambito della “Rassegna estiva cultura per Otranto”, il Comune ospita PARLANDO DI LIBRI, SCRITTORI E STORIE, una serie d’incontri culturali con alcuni editori e scrittori del panorama letterario italiano.
La rassegna si divide in due sezioni, dal 15 al 17 luglio “Voci del verbo: essere” e successivamente dal 26 al 28 agosto “Work in progress”. L’evento è organizzato e curato dal Comune di Otranto e da ROBERTO COTRONEO.

“Sempre più di questi tempi si perde il senso delle cose: il valore dell’autorevolezza, i saperi culturali che si poggiano su anni di esperienza, di storie, di libri, di pensieri scritti e detti” – spiega Roberto Cotroneo – “I grandi vecchi non sono sempre una storia passata da ricordare e basta e tenere da parte, ma sono i vegliardi, la memoria di quello che saremo, il nostro vocabolario privato per orientarsi nel mondo, e riuscire a capirne qualcosa”.

La rassegna ha inizio domani, venerdì 15 luglio presso il Lungomare degli Eroi. I  primi protagonisti saranno l’editore Alessandro Laterza e il Maestro Salvatore Accardo. L’obiettivo dei dialoghi è chiedere agli ospiti, che hanno uno sguardo sul futuro regalato da un passato coltivato in modo prezioso, di raccontare quello che sanno e quel che possono ancora vedere per noi.

Durante il primo appuntamento, alle ore 20.30, Roberto Cotroneo dialogherà con Alessandro Laterza circa la questione “Sud e Cultura”; a seguire, alle ore 22.30 sarà la volta di Salvatore Accardo che parlerà de “Il miracolo della musica”, un’autobiografia che smentisce la convinzione che la musica si possa solo ascoltare o suonare.

Sabato 16 luglio a dialogare con Roberto Cotroneo  ci saranno Lidia Ravera e Giuseppe Scaraffia.
Alle ore 20.30, presso la chiesetta di S. Pietro, nel borgo antico di Otranto, Roberto Cotroneo racconterà insieme all’autrice Lidia Ravera i quarant’anni del romanzo “Porci con le ali”. “Gli anni settanta e due ragazzi della sinistra studentesca: la scoperta della vita, il sapore della ribellione, il racconto delle loro emozioni in presa diretta. L’iniziazione al sesso, la ricerca dell’amore, il dolore, la solitudine, la fantasia, la lotta politica: tutto si intreccia nelle loro riflessioni, tessute con naturalezza e la forza della sincerità. Sulla quinta di una stagione disordinata e vivace, i protagonisti vivono la contraddizione di chi sente di avere ali per volare, ma non riesce a sganciarsi dalla realtà”.

Il libro – culto, uscito nel 1976, divenuto un caso letterario, lo scorso 30 giugno è diventato una graphic novel, adattato da Manfredi Giffone e illustrato da Fabrizio Longo e Alessandro Parodi con l’introduzione di Lidia Ravera.

Sempre presso la chiesetta di San Pietro alle ore 22.30 Giuseppe Scaraffia dialogherà (racconterà) storie di dandy, scrittori e artisti di un secolo perduto.

Domenica 17 luglio presso Lungomare degli Eroi, si concluderà la prima tappa della rassegna estiva cultura per Otranto “PARLANDO DI LIBRI, SCRITTORI E STORIE, che ritornerà dal 26 al 28 agosto con nuovi appuntamenti.
L’ospite della serata conclusiva è Paola Farinetti, che dialogherà con il Prof. Cotroneo del libro e vinile “Da questa parte del mare” di Gianmaria Testa.

A dieci anni esatti dall’uscita di “Da Questa Parte del Mare”, album decisivo nell’affermazione di una identità musicale fra canzone popolare, cantautorato e jazz, Gianmaria Testa ritorna non solo con una raffinata ristampa su vinile del lavoro di allora, una produzione di Produzioni Fuorivia con la distribuzione di Egea Music, ma anche con un libro dallo stesso titolo.

“Da questa parte del mare”, targa Tenco come miglior album nel 2007, è un concept album interamente dedicato ad un unico argomento, come se già allora fosse un romanzo e le canzoni i capitoli che insieme raccontano una storia. Il tema sono le migrazioni moderne, argomento di grande attualità tanto ieri come oggi, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni dure del partire, sulla decisione sofferta di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. A dieci anni di distanza il tema dei migranti rimane emergenza globale.
Un progetto che rimane nel tempo straordinariamente attuale perché nulla, come dice lo stesso Gianmaria, in dieci anni è cambiato.

Il libro che arriva in libreria con lo stesso titolo per Giulio Einaudi Editore, con prefazione di Erri De Luca, è il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album, ed è un po’, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. Una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata, bellissima. Il dono di Gianmaria è di saper raccontare queste storie senza demagogia, certe volte con leggerezza, altre con riflessiva profondità, ma mai senza strafare.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

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