SAN CATALDO DI LECCE – Una scolaresca incontra i residenti e non solo per diffondere una nuova coscienza ambientale
Sabato prossimo, 3 ottobre, alle ore 18, nella piazzetta Margarito da Brindisi a San Cataldo, gli studenti protagonisti del progetto “Il Mare Parla Molte Lingue” condivideranno con cittadini, famiglie e associazioni ciò che hanno scoperto e imparato del territorio.
L’iniziativa prende la denominazione di “Radici sul Mare”, un’aiuola realizzata dall’Istituto Comprensivo “P. Stomeo – G. Zimbalo” di Lecce con la collaborazione del Lions Club Lecce Messapia e dell’Associazione Micologica Bresadola Lecce.
Si tratta, evidente, d’un segno concreto e duraturo del percorso svolto: come le radici tengono salda una pianta, così il legame con il mare, con il territorio e con le persone che lo abitano forma e mantiene unita la nostra comunità.
Un linguaggio che racconta non a parole ma con i fatti, rappresentati da un piccolo spazio verde, un’aiuola, il messaggio del progetto, ovvero, il rispetto per l’ambiente, l’incontro tra culture e la cura dei luoghi che condividiamo.
“Il progetto ‘Il Mare Parla Molte Lingue’ ha consentito agli alunni di approfondire la conoscenza delle risorse ambientali e culturali del territorio – afferma Maria Elisabetta Tundo, dirigente scolastico dell’I.C. “P. Stomeo – G. Zimbalo” -, sviluppando competenze di osservazione, ricerca, lavoro di gruppo e comunicazione, unite a una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio naturale. Saranno gli stessi studenti a raccontare il percorso svolto e a condividere con la comunità il significato dell’esperienza. Con ‘Radici sul Mare’ l’Istituto intende dare continuità all’iniziativa, affidando ai ragazzi uno spazio nel quale esercitare concretamente responsabilità, spirito d’iniziativa e cura del bene comune, nel segno di un impegno condiviso verso la tutela dell’ambiente. Il progetto promuove la formazione di cittadini attivi e consapevoli, capaci di operare scelte responsabili e di contribuire alla crescita sostenibile del territorio. Investire sulle nuove generazioni significa, infatti, garantire a questi luoghi un futuro affidato a giovani che ne conoscono le radici, ne riconoscono il valore e sono pronti a custodirlo”.
Per Massimiliano Petrachi, presidente del Lions Club Lecce Messapia, “La tutela dell’ambiente è una delle cause globali del Lions International. Crediamo sia fondamentale investire nell’educazione delle nuove generazioni e promuovere esperienze che trasformino la conoscenza in partecipazione. Quando i ragazzi diventano protagonisti della cura dei luoghi in cui vivono, comprendono che il bene comune è una responsabilità di tutti”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso “Radici di Comunità”, che proseguirà nell’anno scolastico 2026/2027, consolidando il legame tra scuola, territorio e cittadinanza attiva. Hanno, inoltre, aderito alla rete gli istituti “Ammirato Falcone”, “Galateo Tempesta”, “Deledda” e “Armando Diaz” di Vernole, insieme a Pro Loco Lecce, Marevivo, CRTM Calimera, Riserva Naturale Biogenetica San Cataldo, Le Cesine, Circolo della Vela San Cataldo, Jane Goodall Institute Italia, Università del Salento e Museo Sigismondo Castromediano.