Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeCronaca e AttualitàIL SINDACATO SCRIVE ALLE AUTORITÀ PER DENUNZIARE LA CONDIZIONE PRECARIA DEI CASCHI ROSSI

IL SINDACATO SCRIVE ALLE AUTORITÀ PER DENUNZIARE LA CONDIZIONE PRECARIA DEI CASCHI ROSSI

IL SINDACATO SCRIVE ALLE AUTORITÀ PER DENUNZIARE LA CONDIZIONE PRECARIA DEI CASCHI ROSSI

“AL PREFETTO DI LECCE Dott.essa Maria Rosa TRIO AL SINDACO DI LECCE Dott. Carlo SALVEMINI E p/c Al COMANDANTE PROVINCIALE VVF LECCE Dott. Ing. Antonio PANARO Alla Segreteria Regionale UILPA VVF Puglia

Oggetto: Campagna Antincendi Boschiva. Vigili del fuoco in ginocchio. Mancano Uomini e Mezzi

Sua Eccellenza, Sig. Sindaco,

ci risiamo, il Salento è in fiamme, e come ogni anno, ancor prima che le convenzioni antincendio boschive regionali inizino. Quest’anno la situazione è ancor più drammatica, a causa della carenza di mezzi e di uomini per i vigili del fuoco. Campagne abbandonate, mancata prevenzione e mancato controllo dei terreni incolti, sterpaglie altissime ovunque, alberi d’ulivo abbandonati e secchi, un mix esplosivo che rende fertile i terreni, per incendi di massa che oramai da giorni dal nord al sud del Salento impegnano, centinaia di vigili del fuoco, già stremati dall’enorme carico di lavoro, oltre che a devastare un territorio già fustigato da emergenze sanitarie e xylella. Come nelle giornate precedenti, anche ieri, centinaia di chiamate d’intervento in coda sul 115, che hanno di fatto obbligato il Comando VV.F. di Lecce, a chiedere aiuto e supporto di mezzi e uomini ai vicini comandi VV.F. di Brindisi e Taranto. A fuoco uliveti abbandonati, terreni incolti, pinete, canneti, territorio boscato e di macchia. I vigili del fuoco vanno su e giù per il Salento per chilometri, con mezzi usurati, vecchi, obsoleti e numericamente insufficienti a garantire un soccorso dignitoso ed adeguato. Mancano APS, solo una nuova assegnazione, a fronte di un’età media del parco automezzi di circa di 20/25 anni e 400mila chilometri di media percorsi per ciascun veicolo. Mancano pick-up. A fronte di quattro messi fuori uso, solo uno in nuova assegnazione.

Questi sono mezzi fuoristrada, piccoli e duttili, utilissimi nell’ affrontare e fermare gli incendi che si sviluppano all’interno di terreni e aree boscate e di macchia e senza i quali il lavoro dei Vigili del fuoco, diventa più pesante, sacrificato, al limite dell’umano! Manca personale qualificato e vigile del fuoco a causa dei recenti quanto discutibili criteri di assegnazione nazionale, basati sulle percentuali di carenza dei diversi comandi e non sulle reali carenze a carico dei comandi. Lavorare in queste condizioni significa sfiancarsi per ore. Carichi carico di lavoro impossibili da sopportare, ed una intera stagione estiva ancora d’avanti. Come se non bastasse, le risorse in convezione Regionale AIB, garantiranno solo 28 giorni su 92, la squadra supplementare di rinforzo AIB VVF, un taglio netto di 17 giorni rispetto all’anno precedente, che diventa di 32 giorni, se rapportato all’anno 2019 ed ai precedenti! Siamo alla pubblicazione di bollettini di guerra. Siamo in piena crisi incendi e, siamo solo ai primi di giugno! La chiamano: “Emergenza incendi” Le cause di aumento degli incendi, sono da imputare principalmente allo stato di abbandono e non curanza di privati e pubblici terreni, invasi da arbusti ed erbacce di ogni genere, che mettono a repentaglio la sicurezza di incolpevoli cittadini, che onestamente pagano i loro tributi allo Stato. La maggior parte degli interventi dei Vigili del Fuoco infatti, sono effettuati presso terreni incolti, invasi da erbacce e vegetazione d’alto fusto, lasciati in stato di abbandono da cittadini non curanti delle disposizioni regionali e locali in tema di prevenzione incendi. TUTTO QUESTO, NON E’ DOVUTO AD UNA SITUAZIONE IMPREVISTA! È emergenza un evento calamitoso, possiamo definire tale, incendi di sterpaglia, o di interfaccia, che nella nostra provincia sono ormai una consuetudine? Una consuetudine, forse da attribuire a chi continua in maniera improvvisata ed impreparata ad affrontare il problema? Eppure le norme per arginare il fenomeno ci sono ma, quante fasce protettive lungo tutto il perimetro dei terreni invasi da sterpi, atte ad evitare che, un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti, troviamo in giro per le campagne? I pochi controlli e la scarsa prevenzione da parte degli organi istituzionali, fanno il resto. Così le inosservanze continuano ad essere reiterate nel tempo, così come le inosservanze alle disposizioni, mentre il carico di lavoro dei Vigili del fuoco aumenta a dismisura!!! È auspicabile che i comuni lavorino per garantire la salubrità dall’ambiente, il decoro e la pulizia delle campagne private e pubbliche, ottemperando agli obblighi di prevenzione e controllo. Così come da ORDINANZE atte a regolare i compiti e gli obblighi che i comuni devono rispettare e far rispettare. In virtù di questo preme conoscere i dati emersi dalla famosa check list per la valutazione dell’indice comunale di rischio incendi boschivi e di interfaccia, o se la stessa abbia sortito gli effetti sperati in termini di classifica di comuni virtuosi. Per questo premesso, chiediamo l’intercessione di sua Eccellenza e del Signor Sindaco di Lecce, finalizzata all’acquisizione di mezzi, in comodato d’uso per i vigili del fuoco, magari attraverso l’intercettazione di fondi POR, o attraverso aiuti da parte di imprenditori privati, nel frattempo i vigili del fuoco non si fermano, ma correndo da nord a sud del Salento, cercheranno di riuscire a salvaguardare ambiente e cittadini, facendo tutto quel che è in loro potere, andando anche oltre ogni immaginabile limite! Aspettiamo con fiducia e, non molliamo di un centimetro, abbiamo il dovere di farlo, per la sicurezza e per la salute dei cittadini salentini e dei lavoratori VVF tutti”

Il Segretario Provinciale

Alessandro De Giorgi

(nella foto)

Condividi con:

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment