HomeCultura“THE MUSICAL BOX. COMPORRE PER IL CINEMA E LA TELEVISIONE”

“THE MUSICAL BOX. COMPORRE PER IL CINEMA E LA TELEVISIONE”

“THE MUSICAL BOX. COMPORRE PER IL CINEMA E LA TELEVISIONE”

Michael Levine

Michael Levine

L’11 E 12 ottobre convegno di studi a Unisalento con la partecipazione di Michael Levine, autore della colonna sonora della serie tv “Cold Case” e della serie animata tratta da “Star Wars” e di Franco Piersanti, Paolo Buonvino e Riccardo Giagni

Compositori di musica per film e studiosi della musica applicata all’immagine si incontreranno all’Università del Salento per confrontarsi su pratiche artistiche, teorie e progetti di ricerca legati al suono nel cinema: l’appuntamento è per l’11 e 12 ottobre 2018 con il convegno “The Musical Box. Comporre per il cinema e la televisione”, in programma nell’aula 7 del complesso Studium 2000 (via di Valesio, Lecce).

Il convegno, a cura del professor Roberto Calabretto dell’Università di Udine, della Presidente del corso di laurea DAMS dell’Università del Salento Daniela Castaldo e del professor Luca Bandirali, è aperto al pubblico e sarà articolato in tre sessioni: l’11 ottobre dalle ore 14.30 “Pratiche compositive”; il 12 ottobre dalle ore 9.30 “Teoria e analisi”, il 12 ottobre dalle ore 14.30 “La critica musicale e la musica per film”.

Fra i relatori, il compositore americano Michael Levine, autore della colonna sonora della serie tv “Cold Case” e della serie animata tratta da “Star Wars”. Ci saranno anche Franco Piersanti, autore di molte colonne sonore per Nanni Moretti e Gianni Amelio, oltre che del “Montalbano” televisivo; Paolo Buonvino, abituale collaboratore di Gabriele Muccino e Giovanni Veronesi; Riccardo Giagni, compositore e sound designer per Marco Bellocchio. La chiusura dei lavori è affidata al pianista Daniele Furlati, che sonorizzerà dal vivo alcune pellicole di Charlie Chaplin.

«La problematicità nel definire un possibile statuto della scrittura cinematografica accompagna la storia del cinema sin dalle prime teorizzazioni venute alla luce durante l’età del muto e ha comportato una serie di molteplici atteggiamenti in sede compositiva», spiega Roberto Calabretto, «Come si realizza la partitura che poi andrà in sala di registrazione? Quali strategie utilizza un compositore nel momento in cui deve commentare le immagini in movimento? Come si è evoluta la scrittura nel corso del tempo? È possibile tracciare una tipologia della musica per film? Non è facile rispondere a simili quesiti. Nel corso del convegno un gruppo di compositori, alcuni studiosi di musica per film e un gruppo di giovani dottori di ricerca cercheranno di offrire alcune risposte a queste domande, nella consapevolezza delle continue aperture che questo genere di problemi inevitabilmente crea. Il confronto fra le esperienze di alcuni protagonisti della musica per film del cinema italiano e americano e la presenza di personalità che hanno dedicato la loro attività di ricerca a questi problemi darà vita a un dibattito di grande interesse e dalle molteplici sfaccettature».

 

redazione.lecceoggi@gmail.com

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