HomeSportTOMMASO CASSANDRO: “ARRIVO IN PUNTA DI PIEDI, SO CHE LA SQUADRA STA VOLANDO”

TOMMASO CASSANDRO: “ARRIVO IN PUNTA DI PIEDI, SO CHE LA SQUADRA STA VOLANDO”

TOMMASO CASSANDRO: “ARRIVO IN PUNTA DI PIEDI, SO CHE LA SQUADRA STA VOLANDO”

La ribalta oggi è toccata a Tommaso Cassandro, il nuovo acquisto del Lecce, che è stato presentato dal Direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino.

Cassandro Tommaso

Ovviamente Cassandro sa che dovrà lavorare a fondo per imporsi nell’ambito di un gruppo che sta facendo bene e lo palesa con parole molto chiare:

“Ho visto diverse partite del Lecce. Penso sia una squadra ben collaudata, che segue le indicazioni del mister. Arrivo in punta di piedi, so che la squadra sta facendo molto bene. Io ci metterò dedizione ed impegno, il resto arriverà come le opportunità. Sta a me poter dimostrare di essere utile alla squadra. Trovare il Lecce ad agosto era diverso, c’era una squadra da completare. Mi ha fatto molto piacere giocare in uno stadio del genere, con un pubblico così caloroso. La partita andò in un certo modo, ma ciononostante l’identità del gioco già si vedeva così come ad inizio campionato. In quell’occasione posso dire che fummo molto fortunati”.

Il perché della scelta:

“Sono iniziate a circolare le prime voci ai primi di gennaio, ed ovviamente mi faceva piacere. Francamente non ci pensavo molto, dovevo aiutare la mia squadra che era in un momento di difficoltà e l’ho fatto anche nella vittoria di Pisa. Ero un giocatore del Cittadella fino all’ufficialità e volevo solo essere concentrato sul campo, a prescindere dalle voci di mercato che poi si sono effettivamente concretizzate”.

Il numero di maglia:

“L’84 è una combinazione di numeri legata alle date di nascita dei miei genitori, 8 aprile e 12 febbraio”.

 

Pantaleo Corvino, a margine della presentazione di Tommaso Cassandro è intervenuto per parlare di calcio mercato:

“Pensavamo che, dopo tutto il lavoro fatto al mercato estivo, ci sarebbe stato un po’ di abbassamento della tensione, in realtà non c’è stato. La concentrazione deve essere massima, sia in entrata sia in uscita. È un momento di travaglio sul mercato questo. Siamo una rosa che, se dovessero andare a compimento delle operazioni in corso, che confermiamo, ovvero Bistrovic, Cetin e Bjorkengren (ndr per i primi due c’è l’ufficialità,) sarebbe di 24 giocatori più 3 portieri. Per il ruolo di portiere ne abbiamo 3, per gli esterni difensivi 4 per due posti, per marcatori centrali (senza Cetin) saremmo 5 per due posti. A centrocampo siamo 8 per tre posti. Se vanno via Bjorkengren e Bistrovic saremmo 6 per tre posti. Qualcuno dice che a centrocampo ci sono limiti? Non si può avere tutto in un solo mercato. Faccio presente che a Napoli abbiamo pareggiato con Helgason e Askildsen titolari. Quindi siamo 6 centrocampisti per tre posti. Esterni offensivi, 6 per due posti. Attaccanti centrali, per un posto siamo in 3. Se qualcuno dovesse decidere di andare via per sua volontà (e sottolineo che noi non vogliamo tirare un calcio a nessuno), per sentirsi protagonista, che qui non è, cercheremo di accontentarlo. Non sono esuberi, ma stiamo cercando di accontentarli, hanno richieste per essere protagonisti. L’uscita di Cetin ci porta ad essere in 5 in difesa. Abbiamo avuto qualche contrattempo come Pongracic. Qui abbiamo annusato ci potesse essere qualche problema. Abbiamo avuto conferme mandandolo fuori, così abbiamo pensato fosse meglio fare un intervento piuttosto che una terapia conservativa. Pongracic mancherà 2 mesi, 2 mesi e mezzo. Tornerà per gli ultimi due mesi. Speriamo Dermaku possa tornare. A gennaio non avremo le bende sugli occhi, se ci sarà qualcosa che ci potrà tornare utile, interverremo. I nostri pezzi migliori non verranno ceduti. Non smentisco le offerte, le confermo. Non sono voci, è tutto vero”.

Perché possiamo rifiutare cifre di gran lunga superiori ai 10 milioni di euro?

“Se me le avessero fatte due anni fa lo avrei spinto sopra ogni mezzo. Noi rischiamo, andare a comprare col portafoglio pieno è facile. Dermaku è in una fase di recupero, ci aspettiamo possa stare bene da un momento all’altro per essere d’aiuto come lo scorso anno. Non abbiamo una prognosi di 2 mesi come Pongracic, può tornare da un giorno all’altro. Abbiamo anche Blin che da difensore centrale ha fatto bene. Siamo a 15 giorni dalla chiusura del mercato e trovare difensori con le disponibilità del Lecce è difficile. Tutti cercano su questi ruoli, non solo noi. Saremo con gli occhi aperti e se ci dovessero essere opportunità saremo pronti. Non crocifiggeteci se il mercato non dovesse offrire qualcosa adatto alle nostre possibilità”.

È stato chiesto Bistrovic è sul mercato? Netta la risposta:

“Non abbiamo messo nessuno sul mercato, non era un esubero. Lo abbiamo preso ad agosto perché convinti potesse essere protagonista. Se il calciatore ci dice che non si sente protagonista e può esserlo altrove, noi dobbiamo tenere conto di ciò. Bistrovic fu pagato 12 milioni, Cetin dalla Roma 13. Sono giocatori che se non si sentono protagonisti hanno comunque proposte”.

A centrocampo potrebbero esserci spazi per Samek o Berisha?

“Ci viene richiesto a gran voce un altro centrocampista. Intanto abbiamo Hjulmand, Blin e Gonzalez. Abbiamo preso Maleh, che ha fatto 30 presenze nella Fiorentina. Il centrocampista lo abbiamo preso. Con la Primavera lo scorso anno abbiamo fatto un miracolo con la salvezza. Quest’anno nelle ultime posizioni ci sono Milan, Inter, Atalanta e Empoli. Noi abbiamo 14 giocatori Primavera più due appena presi. Se l’allenatore della prima squadra dovesse decidere di attingere dalla Primavera…la prima squadra ha la priorità”.

 

 

luciani.2006@libero.it

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