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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il 158* giorno di guerra

Zelensky: evacuare Donetsk per sfuggire a terrore russo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito l’appello ad evacuare la regione del Donetsk nell’Est del Paese, le cui città sono colpite da bombardamenti continui, per fuggire dal “terrore russo”. “Il governo ha deciso l’obbligo dell’evacuazione della regione del Donetsk – ha detto in un video rivolto ai connazionali – Per favore evacuate! In questa fase della guerra, il terrore è l’arma principale della Russia”. La decisione era stata annunciata dalla vice premier Irina Vereshchuk, motivandola con la distruzione delle reti di gas e l’assenza di riscaldamento prevista per la prossima stagione invernale.

 

Zelensky: i responsabili dell’attacco a Olenivka saranno trovati. Saranno raccolte tutte le prove crimine commesse da occupanti

“Saranno raccolte tutte le prove del crimine commesso dagli occupanti. Sono tutti colpevoli: chi ha approvato, chi ha organizzato, chi ha distrutto queste persone, chi sapeva. Saranno trovati tutti”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform, nel suo messaggio serale, con riferimento all’attacco di ieri contro il carcere a Olenivka, nella regione di Donetsk, che ha provocato la morte di oltre 50 prigionieri di guerra ucraini, ferendone più di cento.

“L’attacco degli occupanti a Olenivka è un deliberato crimine di guerra dei russi, un deliberato omicidio di massa di prigionieri di guerra ucraini. Più di cinquanta morti…”. Lo scrive su Telegram il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky. “Ogni occupante, che abusa degli ucraini, che tortura e uccide, dovrebbe sapere che ci sarà una punizione per questo. Se alcuni degli assassini russi sperano che non vengano assicurati alla giustizia, che si nascondano da qualche parte, faglielo sapere: saranno comunque ritenuti responsabili. Geografia, tempo, confini e muri non fermeranno una giusta punizione. Ci dovrebbe essere un chiaro riconoscimento legale della Russia come stato terrorista. La Russia ha dimostrato con numerosi attacchi terroristici di essere la principale fonte di terrorismo nel mondo di oggi. È un dato di fatto.Gloria eterna a tutti coloro che distruggono gli occupanti!”, aggiunge.

Il riconoscimento formale della Russia come Stato terrorista, in particolare da parte del dipartimento di Stato degli Usa, è necessario non solo come gesto politico, ma come una concreta difesa del mondo libero. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale, come riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. “La decisione renderà automaticamente difficile l’esistenza per lo Stato terrorista, e automaticamente taglierà vari legami politici e di affari che la Russia potrebbe altrimenti mantenere. E tutto questo avverrà al cento per cento”, ha affermato il presidente. “Dovrà essere fatto, è solo una questione di tempo e di come prendere questa decisione. E prima accadrà, meno male la Russia avrà il tempo di fare”, ha aggiunto.

 

Azov a Putin: sarai giustiziato con i tuoi sciacalli. Per ‘crimine di guerra’ contro carcere Olenivka, in oblast Donetsk

“Sarai giustiziato con i tuoi sciacalli e le tue ambasciate”: è il messaggio rivolto al presidente russo Vladimir Putin dal comandante del battaglione ucraino Azov, Mykyta Nadtochia, citato dal giornale Ukrainska Pravda, dopo l’attacco di ieri al carcere di Olenivka, nella regione di Donetsk, che ha provocato oltre 50 morti e più di 100 feriti tra i prigionieri di guerra ucraini. Putin è ritenuto da Nadtochia responsabile di questo “crimine di guerra” e, dopo aver chiamato in causa un “tribunale internazionale”, ha così risposto al tweet dell’ambasciata russa in Gran Bretagna, secondo cui i membri di Azov “meritano l’impiccagione’.

 

“Partito di Putin lavora a referendum annessione sud Ucraina”.

Lo scrive Unian. Attivismo di Russia Unita per liste elettorali

Nei territori del sud dell’Ucraina occupati dai russi, il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, è attivamente impegnato a preparare gli annunciati referendum con cui Mosca a settembre intende sancire l’annessione delle oblast di Kherson e Zaporizhzhia alla Federazione russa. Lo scrive l’agenzia ucraina Unian, secondo la quale si stanno preparando i seggi e anche le liste elettorali, ricordando come i residenti ucraini di quei territori “temporaneamente occupati dall’esercito russo, vengano minacciati di “deportazione” se non prenderanno parte al referendum, che Kiev definisce una pura mossa propagandistica. Da tempo, ricorda inoltre Unian, è in corso la distribuzione in loco di passaporti russi.

 

Deputati Usa a Biden: inviare consiglieri militari in Ucraina. Come in Vietnam, ma sarebbero primi ‘boots on the ground’

Il Pentagono dovrebbe inviare dei “consiglieri” in Ucraina per aiutare le forze di Kiev a gestire le migliaia di armi inviate dagli Usa, a organizzare la logistica e dare un sostegno all’intelligence locale. Lo sostiene un gruppo di parlamentari bipartisan che la settimana scorsa si è recato in visita nel Paese. Civili, contractor ma anche membri dell’esercito, secondo il repubblicano Michael Waltz, ex veterano dell’Afghanistan e anche primo ‘berretto verde’ eletto alla Camera. I ‘Green Berets’, sono forze speciali dell’esercito americano addestrate per guerre non convenzionali e operazioni ad alto rischio. Furono i berretti verdi i primi ad essere inviati in Vietnam dall’allora presidente John Kennedy a sostegno delle forze del sud. “Nessuno sta suggerendo di inviare soldati americani in prima linea, ma aiutare con la logistica, pianificare operazioni, sostenere l’intelligence è incredibilmente importante in questo momento”, ha spiegato Waltz. Figure del genere sono presenti attualmente in Germania e Polonia per aiutare a gestire l’invio e la distribuzione di armi all’Ucraina. Ma se fossero inviate sul territorio ucraino si tratterebbe di una sorta di ‘boots on the ground’, una mossa che Biden ha detto di voler evitare sin dall’inizio della guerra.

 

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