HomeCulturaAL MUST BOOKSHOP LOREDANA DE VITIS CON “IL POSTO DI DIO” PER LA RASSEGNA INDIALOGO

AL MUST BOOKSHOP LOREDANA DE VITIS CON “IL POSTO DI DIO” PER LA RASSEGNA INDIALOGO

AL MUST BOOKSHOP LOREDANA DE VITIS CON “IL POSTO DI DIO” PER LA RASSEGNA INDIALOGO

Venerdì 29 dicembre Start alle 17.30. Insieme all’autrice Carla Petrachi e Serena Gatto

Appuntamento realizzato in collaborazione con il MUST e  con l’Associazione Pugliese Editori nell’ambito del progetto “Libri di Puglia” promosso dalla Biblioteca Consiglio Regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo”

La storia di una giovanissima donna, Marta, ambientata in una città ispirata a un sud e a una Lecce insoliti, fuori da ogni stereotipo, né turistici né noir, ma popolati da persone normali. Perché, come scrive l’editrice indipendente Collettiva de “Il posto di dio” di Loredana De Vitis, “ci vuole un gran coraggio per descrivere la normalità” e scoprire con occhi nuovi, come accade alla protagonista del romanzo, “ambientazioni, dettagli, dinamiche sociali”.
E il “Il posto di dio” sarà al centro del secondo appuntamento della rassegna “indialogo” promossa dal MUST_BookShop by MUSTiciu Café Bistro’ in collaborazione con il MUST e con l’Associazione Pugliese Editori nell’ambito del progetto “Libri di Puglia” voluto dalla Biblioteca del Consiglio Regione Puglia “Teca del Mediterraneo”.
Dialogano con l’autrice la giornalista Carla Petrachi e Serena Gatto, Collettiva Edizioni.

Vero e proprio romanzo di formazione, “Il posto di dio” prende le mosse da un momento di passaggio nella vita di Marta, quello della cresima, che diviene tempo di dubbi esistenziali mossi da un episodio apparentemente banale durante le prove del coro nella parrocchia di San Paolo, quando una vecchia statua di Gesù crocifisso perde un piede. È un segno? Da qui il dipanarsi della scrittura e della storia dove si muovono le persone più vicine a Marta assieme a una piccola folla di altri personaggi che via via si affacciano e dove, tra bugie, sotterfugi, confessioni ed epifanie, lei troverà la strada “prima di tutto per non tradire sé stessa”.
Così, proprio attraverso la vita di questa giovane donna, Loredana De Vitis racconta e dice di donne che parlano il linguaggio diretto della normalità, nominandola senza finzione: “pene, verginità, aborto”, e di uomini alle prese con le proprie debolezze e pulsioni, nominate senza vergogna: “l’inutilità del celibato sacerdotale, il sapore del sesso di una donna”, restituendo la densità, le sconnessioni e le innumerevoli vie di fuga di un quotidiano che, solo a volerlo e saperlo guardare, custodisce in sé l’arte della meraviglia.
Per Collettiva Edizioni Indipendenti “Il posto di dio”, copertina e illustrazioni interne di Fabiola Berton, è il primo volume della collana “Orlando”, ideata e curata dalla stessa Loredana De Vitis; la collana si propone di pubblicare libri che hanno la libertà come presupposto, l’ironia come metodo, la leggerezza come bandiera.

LOREDANA DE VITIS è nata a Lecce, dove vive tuttora, nel 1978.

Loredana De Vitis

Laureata in Filosofia, giornalista, è attualmente borsista del dottorato di interesse nazionale in “Gender studies” all’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”. Ha vinto nel 2011 Subway Letteratura con il racconto “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”, confluito nella raccolta “Storie d’amore inventato” (20090 editore); nel 2012 e nel 2015 ha vinto il premio letterario “Il mio esordio”, rispettivamente con il romanzo “Tanto già lo sapevo” (premio attribuito dalla Scuola Holden) e la raccolta di racconti “Amori in cottura” (miglior libro di racconti, ora edito in edizione illustrata da Collettiva edizioni indipendenti). Femminista e ambientalista, amante del cibo buono e “giusto”, ha ideato “io sono bellissima”, un progetto che propone un percorso di discussione degli stereotipi della bellezza femminile, a partire da sé. Condivide felicemente casa e sogni con la sua famiglia umano-felina. Blog personale: www.loredanadevitis.it

 

COLLETTIVA EDIZIONI INDIPENDENTI

Collettiva nasce a Lecce nel 2018, in una stanza del centro storico.

Voluta da Simona Cleopazzo e Simona De Carlo e amata da amiche che hanno abbracciato la stanza e il progetto.

Il cuore del progetto è un cambio di prospettiva rispetto all’editoria classica, sul piano commerciale, relazionale e umano.

“Non ci affidiamo a distributori”, dicono. “Consegniamo personalmente i libri alle librerie indipendenti che abbracciano questa ideologia. Vogliamo creare un percorso di ricerca sulle parole del contemporaneo, un’etica delle relazioni tra di noi e con le lettrici e i lettori”

 

luciani.2006@libero.it

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