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APPROVATA LA NORMA PER ELIMINARE LA DATA DI IMBOTTIGLIAMENTO DELL’OLIO D’OLIVA.

APPROVATA LA NORMA PER ELIMINARE LA DATA DI IMBOTTIGLIAMENTO DELL’OLIO D’OLIVA.

BOTTIGLIA D'OLIO

Ingrosso, “Una decisione che contribuisce a uccidere il comparto”

“E’ stata approvata una norma che favorisce lo smaltimento di olio vecchio, mentre, numerosi studi hanno dimostrato che con il tempo l’olio d’oliva perde progressivamente tutte le sue qualità organolettiche. Ma soprattutto è stato inferto un altro duro colpo all’olio extravergine d’oliva made in Puglia che è la principale regione produttrice”.

fabio ingrosso

Così il Presidente di Copagri Puglia, Tommaso Battista, commenta l’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati della norma che, recependo una legge europea, elimina l’obbligo di indicare in etichetta la data di imbottigliamento, sostituendola dalla definizione generica “da consumare preferibilmente entro…” consentendo, così, la vendita dell’olio d’oliva con un termine di conservazione superiore agli attuali 18 mesi previsti dalla normativa italiana più favorevole alla tutela dei produttori.

La Confederazione dei Produttori Agricoli Pugliesi critica anche l’abolizione del colore differente delle etichette delle miscele degli oli comunitari per distinguerli da quelli made in Italy: “Era proprio il colore diverso dell’etichetta che rendeva riconoscibile ai consumatori il prodotto nazionale da quello proveniente da altri paesi”, afferma Battista che esprime comunque apprezzamento per il voto contrario espresso in aula a Montecitorio dai deputati pugliesi dei schieramenti, ma uniti nella difesa dell’oro verde e dei produttori olivicoli del territorio, specie di chi si è dissociato dal proprio partito e dalla maggioranza di governo di cui fa parte. “Andavano e andrebbero, invece, reintrodotti gli obblighi di indicare in etichetta la data di scadenza e di imbottigliamento e non favorire le lobby commerciali”, conclude il Presidente della Copagri Puglia.

Sul tema interviene anche Fabio Ingrosso, Presidente Provinciale di Copragri Lecce: “Ancora una beffa per il nostro comparto olivicolo. Il Decreto del Governo per eseguire le indicazioni comunitarie e quindi per eliminare la data di imbottigliamento è un’ulteriore beffa per il nostro settore. Abbiamo sempre affermato che l’olio d’oliva con l’invecchiamento perde tutte le qualità organolettiche come i polifenoli, le vitamine e gli antiossidanti che caratterizzano l’olio, un alimento ad alto valore nutrizionale  e salutistico. Basti solo pensare a come questo rallenti i processi degenerativi dell’organismo e al fatto di come venga consigliato per l’alimentazione di bambini e neonati.

Adesso eliminare questa data significa che ognuno potrà vendere ciò che vuole. Le beffe non finiscono mai. Nell’ultimo incontro presso il Ministero, abbiamo evidenziato le nostre problematiche e  nel corso dell’incontro la Senatrice Colomba Mongello ha chiesto maggiore tutela e noi, con forza,  abbiamo condiviso la sua linea e chiesto, altresì, più tutela e trasparenza del made in Italy per fare sì di rafforzare il nostro prodotto. Oggi, invece, il Governo procede in questa direzione.

Avevamo chiesto di eliminare i caratteri microscopici, aumentandone la visibilità per fare in modo che si evidenziasse la provenienza e di non eliminare la data di imbottigliamento. Adesso questa decisone sancisce un grande danno anche per i consumatori. Credo che il settore olivicolo subirà una grande flessione. Eliminare la scadenza dei 18 mesi vuol dire che potrà essere decisa liberamente la scadenza dagli imbottigliatori facendo in modo che ognuno potrà apporla in base ai propri interessi. Mi chiedo a questo punto: dov’è la tutela dei consumatori? E dov’è quella ancora più importante  dei nostri agricoltori? Questo provvedimento del Governo si aggiunge alla vessazione delle tasse  e alla xylella, che stanno contribuendo a uccidere il nostro settore e la nostra povera agricoltura”.

 

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