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CASO XYLELLA: dissequestrati gli alberi colpiti di cui Silletti aveva ordinato l’abbattimento

CASO XYLELLA: dissequestrati gli alberi colpiti di cui Silletti aveva ordinato l’abbattimento

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A seguito di uno specifico  provvedimento firmato dal procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e dal sostituto Roberta Licci,  gli agenti del Corpo forestale di Lecce stanno notificando a circa centocinquanta agricoltori salentini il decreto di dissequestro degli ulivi colpiti da xylella fastidiosa, dei quali l’ex commissario straordinario Giuseppe Silletti, a settembre, aveva disposto l’eradicazione.

I magistrati sopra indicati, sono i titolari dell’inchiesta che vede indagati Giuseppe Silletti, il dirigente dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Silvio Schito e il suo predecessore Antonio Guario, il dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Giuseppe D’Onghia, Giuseppe Blasi del Servizio fitosanitario nazionale, Vito Nicola Savino dirigente dell’istituto Caramia di Locorotondo, Franco Nigro dell’ateneo barese, Donato Boscia responsabile dell’istituto per la protezione delle piante del Cnr, Maria Saponari ricercatrice presso lo stesso istituto, Franco Valentini ricercatore dello Iamb di Valenzano.

I reati, contestati a vario titolo, sono: diffusione colposa della malattia delle piante, violazione dolosa delle disposizioni in materia ambientale, falso materiale e ideologico commesso da pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, distruzione di bellezze naturali.

Gli avvisi di garanzia in questione, furono notificati il 18 dicembre scorso, giorno in cui furono messi sotto sequestro circa tremila alberi, ubicati in una zona di terreni delle province di Lecce e Brindisi. Il sequestro degli alberi d’ulivo fu convalidato dal Gip di Lecce, Alcide Maritati, nella convinzione, supportata da una specifica e particolareggiata perizia, che le eradicazioni degli ulivi non fossero il metodo giusto per arginare la malattia.

Intanto, come già reso noto, nei giorni scorsi la Commissione europea ha inviato al governo italiano una nuova lettera di messa in mora per la mancata applicazione di misure atte a contrastare l’agente patogeno responsabile della Xylella, provvedimento che preannuncia l’avvio di una procedura di infrazione.

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