HomePoliticaCHIUSURE DOMENICALI, ZULLO: STRATEGIA PER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI VERI

CHIUSURE DOMENICALI, ZULLO: STRATEGIA PER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI VERI

CHIUSURE DOMENICALI, ZULLO: STRATEGIA PER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI VERI

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Dichiarazione del presidente del gruppo regionale Direzione Italia/Noi con l’Italia, Ignazio Zullo

Se dovessimo dare un voto alle capacità comunicative del Governo dei populisti sicuramente meriterebbero un bel 110 e lode e bacio accademico. Pur di non parlare di ciò che di concreto hanno prodotto in questi primi 100 giorni continuano a lanciare proclami, a partecipare a confronti televisivi e a parlare per slogan, per distogliere l’attenzione dalle decisioni sulla mancata attuazione di quanto promesso in campagna elettorale (ILVA, Sicurezza, Vaccini, Euro ed Europa). Annacquano il dibattito altalenante sul Reddito di Cittadinanza (che praticamente scimmiotterà il già vigente renziano Reddito di Inclusione), annunciano aggiustamenti sulle Pensioni (che rischiano di essere più penalizzanti delle lacrime versate per la Fornero), e sulla Flat Tax non si è ancora capito cosa hanno davvero intenzione di fare(dovrebbero lasciare qualche spicciolo in più nelle tasche del cittadino ma se tolgono le attuali detrazioni sarà il contrario).

Mentre gli italiani aspettano risposte sulle promesse elettorale ecco che si inventano le chiusure domenicali del commercio come se fosse questo il problema dei disoccupati, delle persone in stato di povertà assoluta, della sicurezza nei nostri quartieri, del futuro dei nostri giovani, dei cervelli all’estero e così via. Intanto, hanno già preparato lo slogan ad effetto: la dignità del lavoro e il primato delle relazioni umane su quelle commerciali. Che dire? Complimenti, ma pensate davvero che sono le aperture domenicali a sconvolgere la vita delle famiglie? Io la domenica nei centri commerciali vedo le coppie passeggiare con i propri figli.

Questo Governo dei populisti, forse, non si rende conto che la vita delle famiglie è sconvolta da altro:  dal lavoro che manca o che si perde per crisi aziendali, dalla strozzante tassazione, dalla morosità incolpevole nel pagamento delle bollette, dell’affitto, dalla visione di un futuro incerto per i propri figli, dai crediti che vanti e che restano insoluti etc etc…

E per ultimo dimenticavo la dignità. Sostengono che i dipendenti vengono sfruttati se i centro commerciali restano aperti di domenica. Allora è un problema di mancata osservanza di accordi contrattuali bisogna, in questo caso occorre intervenire con lo stesso impeto che il ministro Salvini mette in campo con gli immigrati, perché chi non vuole rispettare la dignità del lavoro e dei lavoratori lo fa sia nei giorni feriali e sia in quelli festivi.

Io sono un uomo di centrodestra ed essere di centrodestra significa essere liberali e quindi essere a favore delle aperture domenicali nel commercio. Non si può impedire per legge a un commerciante di non lavorare.  Ma voglio anche fare un calcolo matematico per farvi capire cosa accadrebbe con la chiusura: per tenere aperto un esercizio commerciale sette giorni su sette occorre una forza lavoro del 15% in più per assicurare riposi e turnazioni. Se la domenica sono chiusi cosa accadrebbe?

Questo provvedimento aggraverà la situazione occupazionale così come la sta aggravando il Decreto Dignità.

redazione.lecceoggi@gmail.com

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