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Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 154° giorno

Accordo Gaza e disarmo di Hamas

Hamas ha accettato la tabella di marcia stilata dal Board of Peace (con consegne delle armi destinate all’organismo internazionale), ponendo come condizione imprescindibile il ritiro completo delle truppe israeliane, il ripristino dei valichi e la ricostruzione. Il processo di disarmo potrebbe durare tra i 200 e i 350 giorni.
La firma imminente: la firma ufficiale sulla seconda fase del cessate il fuoco è attesa la prossima settimana al Cairo. Hamas ha comunque avvertito: “Se Israele non rispetta i patti, non lo faremo neanche noi”.

Le posizioni di Israele e delle operazioni sul campo

Nessun ritiro senza disarmo: fonti politiche israeliane ribadiscono che l’Idf non abbandonerà l’attuale linea di controllo fino a quando non avverrà un reale e verificato disarmo di Hamas. Il ministro ultra-conseevatore Ben-Gvir critica l’accordo “Non va bene per Israele”.

Le dichiarazioni di Donald Trump e la pressione sull’Iran

Linea dura su Teheran: il presidente USA ha confermato la prosecuzione dell’offensiva militare contro l’Iran per le prossime 4-8 settimane, affermando di “stare perdendo la fiducia” nei confronti di Teheran a causa delle sue menzogne.

Stretto di Hormuz chiuso: l’Autorità iraniana per il Golfo Persico (PGSA) ha sospeso il transito navale nello Stretto di Hormuz a causa delle operazioni militari statunitensi. I raid alle ferrovie iraniane stanno spingendo le rotte commerciali verso il Corridoio Trans-Caspico.

 

Questa mattina in Kuwait: stiamo intercettando attacchi con droni iraniani

Il Kuwait segnala nuovi attacchi con”droni ostili”. Su X lo Stato Maggiore delle Forze Armate riferisce che “la difesa aerea” è stata attivata per rispondere a minacce rappresentate da “droni ostili”. La dichiarazione denuncia “l’aggressione iraniana” ed esorta la popolazione ad “attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti”.

 

Houthi: abbiamo costretto 8 petroliere saudite a cambiare rotta

Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che il gruppo yemenita ha costretto otto petroliere saudite a cambiare rotta, senza però specificare in quale lasso di tempo. Lo scrive Al Jazeera.

“Le forze armate confermano di continuare l’operazione di assedio contro il nemico saudita e che, a Dio piacendo, la mano delle forze armate raggiungerà le sue navi, ovunque sia possibile”, ha detto il portavoce.

Gli Houthi hanno annunciato un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita il 20 luglio e hanno recentemente smentito le notizie secondo cui avrebbero imposto dazi alle navi commerciali che transitano nello Stretto di Bab al-Mandeb.

luciani.2006@libero.it

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