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DOPO LA FESTA RESTANO I DANNI ED A PAGARE SIAMO SEMPRE E SOLO NOI

DOPO LA FESTA RESTANO I DANNI ED A PAGARE SIAMO SEMPRE E SOLO NOI

RIFIUTI IN PIAZZA battitit live

Passata la festa e le poche ore di divertimento ecco lo strascico della sporcizia lasciata nella centralissima Piazza Sant’Oronzo dopo lo svolgimento di un evento che ha richiamato a Lecce, nel cuo centro storico, diverse centinaia di persone. Le proteste, per il vero, erano cominciate subito, già da prima che si svolgesse la manifestazione prevista, perché il centro storico, piazza Sant’ Oronzo, era ridotto ad un vero  guazzabuglio pressoché inestricabile di postazioni e installazioni, ed a bivacco di manipoli di addetti ai lavori oltre agli spettatori in largo anticipo. Poi, però, il salotto di Lecce si è trasformato a discarica a cielo aperto

Forse sarebbe stato meglio scegliere un’ altra location, per questo ‘cantagiro’ un poco troppo casareccio. Forse era meglio spostarsi in periferia, in qualche certo più idoneo slargo, o piazzale. Forse, però, c’è stata una errata valutazione della portata dell’evento perché ai guasti del “prima” è seguito, purtroppo, anche il “dopo” rappresentato da carta, bottiglie, buste e chi più ne ha più metta, lasciate a terra nei pressi di pochi cestini per rifiuti stracolmi.

Del resto bastava rifarsi a quanto accaduto lo scorso anno a Brindisi, in situazioni analoghe, per potenziare, adeguatamente, i servizi da offrire.

Sull’accaduto, dopo un silenzio durato quasi un giorno è intervenuto Paolo Perrone tramite ‘Facebook’, con un post, in cui, omettendo tranquillamente tutto il resto, si parla di Piazza Sant’Oronzo “pulita, ordinata, bellissima, in poche ore, sgomberata dalle strutture  e restituita perfettamente pulita“.

Una presa di posizione ufficiale, anche se tardiva, da parte dell’ amministrazione è arrivata, invece dall’ assessore all’ ambiente Andrea Guido, in un comunicato – stampa in cui concordando col sindaco nel definire “evento di importanza strategica per il marketing territoriale, riuscito egregiamente dal punto di vista artistico e della sicurezza” , passa poi ai distinguo per quanto di sua competenza, parlando di un evento “un poco meno riuscito dal punto di vista del decoro e dell’igiene e che costerà alle casse del comune diversi interventi straordinari del gestore del servizio di nettezza urbana”.

Guido, poi, se la piglia con l’ organizzazione: “Come in ogni grande evento previsto dal cartellone estivo leccese l’agenzia responsabile della produzione è obbligata a far fronte alle pulizie post spettacolo. Il Comune chiede, infatti, di sottoscrivere un regolare contratto per la pulizia della location al termine dello show con una ditta autorizzata. Così è stato anche per la tappa di Battiti Live. Ma a quanto pare, questa volta, qualcosa non è andata per il verso giusto. Ieri mattina all’alba, infatti, nel momento in cui ci siamo accorti che la ditta ingaggiata dalla produzione non era all’altezza in termini di mezzi e personale per il ripristino immediato di Piazza Sant’Oronzo e delle vie limitrofe, abbiamo dovuto chiedere l’intervento urgente della Monteco, gestore del servizio di igiene urbana. Gli operatori dell’azienda incaricata dalla produzione di Battiti, infatti, non erano provvisti di mezzi per lo spazzamento meccanico e per il lavaggio della piazza e delle vie limitrofe. Per questo motivo le operazioni si sono dovute protrarre nelle ore e termineranno, finalmente, con le operazioni di sgrossamento della pavimentazione a cura di Monteco. Di sicuro, quindi c’è stato un errore di valutazione da parte dei produttori di Battiti, ma di questo ne verrà discusso nelle opportuni sedi comunali. Ma ciò che ancora una volta mi rende perplesso e mi sconforta è l’aver preso atto che, a fronte delle numerosissime isole ecologiche sparse per tutta l’area del concerto e che prevedevano una quantità più che sufficiente di cestini divisi per frazione, tutti gli avventori, che in migliaia hanno gremito l’intero centro storico, hanno preferito gettare in terra bottiglie, cartacce e lattine.

È vero senza dubbio che i signori di Radionorba hanno fatto una valutazione erronea nella definizione dei servizi e nella scelta della ditta da incaricare, ma è anche vero che il pubblico non ha brillato in civiltà e decoro.

Alla fine però resta il fatto che il costo della pulizia andrà a gravare sul bilancio comunale e, quindi, sulle nostre tasche.

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