HomeCronaca e AttualitàLA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il centotrentesimo giorno di guerra

Incendio a Belgorod (Città russa vicina al confine ucraino)

Le esplosioni nella città russa di Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina, hanno provocato un incendio in un edificio residenziale, ha dichiarato Vyacheslav Gladkov, governatore della regione di Belgorod. Tre feriti sono stati portati in ospedale. “Le ragioni dell’incidente sono in corso di accertamento”, ha dichiarato Gladkov.

 

ISW: Ritiro deliberato da Lysychansk delle forze ucraine

Quello delle forze ucraine è probabilmente un ritiro deliberato da Lysychansk, che ha portato alla presa della città da parte dei russi il 2 luglio, scrive nel suo rapporto quotidiano l’Institute for the Study of War (ISW). I filmati geolocalizzati hanno mostrato le forze russe camminare con disinvoltura nei quartieri settentrionali e sudorientali di Lysychansk, in modo tale da suggerire che le forze ucraine rimaste in città sono poche o nulle a partire dal 2 luglio. I funzionari militari ucraini non hanno confermato il ritiro delle truppe, ma non hanno nemmeno riferito di battaglie difensive intorno a Lysychansk. Il Ministro degli Interni ucraino Vadym Denysenko ha osservato vagamente che le forze russe hanno “un’alta probabilità” di catturare Lysychansk, ma che avranno difficoltà ad avanzare nella regione di Donetsk oltre Slovyansk e Kramatorsk. Un ritiro ucraino a Siversk consentirebbe alle forze ucraine di ridurre il rischio di accerchiamento immediato, ma le forze ucraine potrebbero continuare a ritirarsi per combattere fino a una linea vicina all’autostrada E40 da Slovyansk a Bakhmut.

 

Oleksiy Arestovych, consigliere di Zelensky: Entro lunedì si deciderà il controllo di Lysychansk

I russi non hanno raggiunto il centro di Lysychansk, ma il controllo della città si deciderà entro lunedì. A dirlo è in un’intervista online un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, secondo il quale le forze russe oggi sono riuscite per la prima volta ad attraversare da nord il fiume che separa Lysychansk da Sievierodonetsk, creando una situazione “di minaccia”. Volodymyr Nazarenko, il secondo in comando del battaglione Svoboda che faceva parte della ritirata del 24 giugno da Severdonetsk, ha detto che i russi avevano “metodicamente livellato” la città. Ha raccontato che i carri armati russi hanno preso di mira un edificio dopo l’altro, andando avanti dopo che ognuno veniva distrutto. “Usano queste tattiche in cui vengono usate raffiche di munizioni per distruggere la città e trasformarla in un deserto bruciato”, ha detto Nazarenko da Bakhmut, una città a sud-ovest. Ha anche detto che le truppe russe “hanno cancellato qualsiasi potenziale posizione difensiva a colpi di artiglieria e hanno bruciato le foreste per prevenire la guerra di trincea”.

 

Zelensky: ricostruzione sarà opportunità per Stati e imprese

La ricostruzione dell’Ucraina richiederà investimenti colossali – miliardi, nuove tecnologie e riforme – ed è “il più grande progetto economico in Europa del nostro tempo” e presenta “straordinarie opportunità per ogni Stato, per ogni società che inviteremo a lavorare in Ucraina”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo videomessaggio quotidiano, di cui riferiscono i media ucraini, in vista della Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina al via lunedì a Lugano, in Svizzera.

 

Zelensky: “Combattimenti feroci lungo tutto il fronte del Donbass”

“Gli attacchi aerei sono proseguiti e combattimenti feroci continuano lungo l’intera linea del fronte nel Donbass: l’epicentro è nelle città della regione di Luhansk”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nell’ultimo video pubblicato su Telegram, in cui ha parlato anche degli attacchi  missilistici, che “alla sera erano già sei, per un totale di 12  missili, contro le regioni di Mykolaiv e Donetsk”.   Anche nella regione di Kharkiv “l’attività nemica nella regione si sta intensificando”, fa sapere Zelensky, sottolineando che “siamo riusciti a espellere gli occupanti da Ivanivka, nella regione di Kherson, e continuiamo a premere sul sud del Paese”.

Condividi con:

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment