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LA GUERRA TRA HAMAS – ISRAELE

LA GUERRA TRA HAMAS – ISRAELE

Oggi è il 99° giorno di guerra

Manca carburante, generatori spenti all’ospedale Al-Aqsa di Gaza

Manca elettricità all’ospedale Al-Aqsa, nel centro della Striscia di Gaza, a causa della mancanza di carburante. Lo ha reso noto l’ufficio media del governo dell’enclave palestinese controllata dal gruppo estremista Hamas, precisando che si sono spenti i generatori.

“Temiamo la morte dei pazienti e dei bambini nei reparti di terapia intensiva e nella nursery”, si legge nella nota riportata da Al Jazeera.

 

Parenti ostaggi: vogliamo prove che ottengano farmaci

L’Hostage Family Forum, l’associazione dei parenti delle persone ancora detenute da Hamas nella Striscia di Gaza, ha rilasciato una dichiarazione chiedendo prove visive che i loro cari ricevano i farmaci che Israele ha annunciato saranno trasferiti nell’enclave palestinese nei prossimi giorni. “Dopo 98 giorni nei tunnel di Hamas, tutti gli ostaggi corrono un pericolo mortale immediato e hanno bisogno di medicinali salvavita. Ma oltre ai medicinali, gli ostaggi necessitano anche di cure mediche approfondite”, si legge in una nota del forum, come riporta il Times of Israel.

 

Media: da Israele più farmaci a Gaza, in cambio dei medicinali agli ostaggi

Israele ha accettato di aumentare le forniture di medicinali comprese negli aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza nell’ambito dell’accordo mediato dal Qatar con il gruppo estremista palestinese Hamas per la consegna di medicinali agli ostaggi detenuti nell’enclave palestinese. Lo ha detto un funzionario israeliano al Times of Israel, sottolineando che i negoziati sono stati complessi, per il timore di Hamas che la consegna dei farmaci porti a individuare i luoghi dove sono tenuti gli ostaggi. Secondo la fonte, Hamas ha ceduto alla crescente pressione del Qatar.

Oggi l’ufficio del premier israeliano ha annunciato che “nei prossimi giorni” saranno consegnati i farmaci agli israeliani tenuti in ostaggio.

 

Esplosione a Hodeidah, dopo l’attacco congiunto di Usa e Regno Unito

Il video di un testimone oculare pubblicato mostra una grande nuvola di fumo a Hodeidah, nello Yemen, dopo l’attacco ai siti legati al movimento Houthi lanciato dagli Stati Uniti e dal Regno Unito.

Gli attacchi sono stati diretti contro le capacità militari degli Houthi e hanno cercato di evitare danni collaterali. Le azioni degli Houthi rappresentano una minaccia per gli Usa e per il mondo intero, hanno detto i funzionari statunitensi ai giornalisti, ieri. Sono stati i primi a raggiungere il paese da quando il gruppo sostenuto dall’Iran ha iniziato a prendere di mira il trasporto marittimo internazionale nel Mar Rosso alla fine dello scorso anno.

L’agenzia Reuters è stata in grado di localizzare l’esplosione registrata nel filmato, tenendo presente la disposizione degli edifici, in fiamme sarebbe andata una torre di comunicazione.

 

Media: “La nave sfiorata dal missile trasportava petrolio russo”

La società di sicurezza marittima Ambrey ha identificato la nave sfiorata oggi da un missile nel Mar Rosso, a circa 90 miglia dalla città yemenita di Aden, come una petroliera battente bandiera panamense. Lo riferisce il Guardian citando la Reuters secondo cui Ambrey ha dichiarato: “Questa è la seconda petroliera erroneamente presa di mira dagli Houthi mentre trasportava petrolio russo”.

La nave sarebbe stata attaccata sulla base di informazioni “vecchie di cinque mesi” ancora presenti “su un database marittimo pubblico” che collegavano la nave al Regno Unito, ha aggiunto la società.
Secondo il comandante della nave, il missile è caduto in acqua senza provocare danni né feriti.

luciani.2006@libero.it

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