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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il sessantaseiesimo giorno di guerra

Mosca, Nato fa di tutto per impedire accordi con l’Ucraina

I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass.   “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.

 

Lavrov: l’interferenza della Nato ostacola l’accordo di pace

Lunga intervista dell’agenzia cinese Xinhua al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.  In sostanza il ministro dice che è colpa della Nato che sostenendo l’Ucraina ostacola il raggiungimento di un accordo politico per porre fine al conflitto. Lavrov ha ribadito che se gli Stati Uniti e la Nato fossero “veramente” interessati a risolvere la crisi ucraina, dovrebbero smettere di inviare armi” a Kiev. Cioè dovrebbero fare esattamente quello che vuole Mosca.

Secondo il capo del ministero degli Esteri russo, i paesi occidentali incoraggiano Kiev “a combattere fino all’ultimo ucraino”, fornendo armi al Paese e impedendo i negoziati. “Sono convinto che sarà possibile raggiungere accordi solo quando Kiev inizierà a farsi guidare dagli interessi del popolo ucraino e non da consiglieri lontani”, ha aggiunto. Lavrov ha quindi ricordato che le delegazioni russa e ucraina continuano i negoziati incontrandosi quotidianamente in videoconferenza.

Lavrov ha poi ripetuto il mantra della guerra in Ucraina, intesa “Operazione militare speciale russa in Ucraina”, come dettata dalla volontà di liberare il mondo dall’oppressione neo-coloniale dell’Occidente.

 

Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk

Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, SergiiGaidai, su Telegram riportato da Unian.   Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.

 

Lavrov: per risolvere la crisi, stop ad armi all’Ucraina

Se gli Stati Uniti e la Nato sono davvero interessati a risolvere la crisi ucraina, allora, in primo luogo, dovrebbero cambiare idea e smettere di fornire armi e munizioni a Kiev: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in un’intervista all’agenzia cinese Xinhua, aggiungendo che la Russia è “favorevole” a continuare i negoziati, anche se “non stanno andando bene”. “Si tratta di retorica militante e azioni incendiarie dei sostenitori occidentali di Kiev. In realtà la incoraggiano a “combattere fino all’ultimo ucraino’, gonfiando il paese con armi e inviando mercenari lì. Prendo atto che i servizi speciali ucraini, con l’aiuto degli occidentali, hanno inscenato una cruda e sanguinosa provocazione a Bucha, anche per complicare il processo negoziale”, ha commentato.

 

6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi

Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.

 

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