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L’AMORE A DUE PASSI di e con CATENA FIORELLO

L’AMORE A DUE PASSI di e con CATENA FIORELLO

Catena Fiorello con Wojtek Pankiewicz

Con il ritmo incalzante di una pizzica le suggestioni di un Salento tutto da scoprire, gli ulivi, le masserie salentine, la luce e la generosità del più profondo Sud, ma soprattutto il potere salvifico di un sentimento, l’amore, capace di sovvertire ogni legge, a ogni età, e in qualunque situazione.

Martedì 26 luglio (ore 21) il Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, ospita “L’amore a due passi”, nuovo romanzo della scrittrice siciliana Catena Fiorello, edito da Giunti. L’evento, promosso da Regione Puglia, Città di Gallipoli e Castello di Gallipoli, sarà aperto dai saluti del sindaco Stefano Minerva e dell’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone.

«Anche i siciliani dovrebbero avere lo stesso orgoglio che hanno i pugliesi per la loro regione, – ha detto Catena Fiorello in un’intervista – dovrebbero riprendersi la loro terra e portarla in alto». Una storia d’amore nata quasi all’improvviso quella tra Orlando e Marilena, una passione travolgente scoppiata durante una delle estati più torride di sempre, in un periodo in cui – come si legge nel prologo – secondo un’antica leggenda persiana non ci si dovrebbe innamorare perché “con il troppo caldo si rischia di fare incontri pericolosi perché è la stagione in cui la gente ‘esce pazza’». Da anni Orlando Giglio, il temuto “Gendarme” del condominio di via Mancini numero 8, studia le abitudini della sua dolce ossessione, Marilena Moretti, nota in gioventù come “la Brigantessa”. La segue nell’esiguo tragitto tra l’ascensore e il portone del palazzo, la osserva mentre sale le scale e chiacchiera con i vicini di casa, aspettando il momento buono. Sono entrambi vedovi, entrambi soli, anche se hanno figli, durante una delle estati più torride di tutti i tempi… Dovranno scattare due allarmi in piena notte e sbiadire i fantasmi del passato e del presente, perché Marilena accetti l’invito di Orlando a partire per un’avventurosa vacanza alla conquista del Salento. Ma cosa potrà offrire la punta estrema della Puglia a “due vecchie carampane” come loro? Riusciranno a superare incolumi la notte della Taranta, punti dall’entusiasmo di una giovinezza ritrovata?

Nel corso della serata sarà possibile anche visitare le due mostre ospitate per l’estate dal Castello: “La prima Aurora” di Simone Cerio, un progetto fotografico – realizzato dal reporter per Emergency – composto da venticinque storie di migranti sbarcati sulle coste siciliane. Un viaggio tra oggetti recuperati, portati da Paesi lontani, abbandonati per strada e reinterpretati che offrono al visitatore la possibilità di un’approfondita riflessione sulla condizione di migrante; “Heroes”, un percorso di visioni e racconti, un pulsare di simboli e atti simbolici a cura di Renzo Buttazzo e Lara Bobbio che coinvolge, oltre ai curatori, gli artisti Ada Mazzei, Andrea Buttazzo, Andrea Epifani, Daniele dell’Angelo Custode, Giuseppe Maietta, Massimo Maci, Simone Franco, Oronzo de Stradis, Peppino Campanella, Paolo Guido, Tonio Pede.

redazione.lecceoggi@gmail.com

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