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LE MISURE CONTRO I RINCARI DELL’ENERGIA NELLE BOLLETTE DI LUCE E GAS

LE MISURE CONTRO I RINCARI DELL’ENERGIA NELLE BOLLETTE DI LUCE E GAS

Ne trarranno beneficio le famiglie in difficoltà e le micro imprese che sono in cima alla lista, ma gli interventi riguardano anche il taglio dell’Iva sul gas e l’azzeramento degli oneri di sistema

È stato approvato dal consiglio dei ministri un decreto legge per calmierare il costo dell’energia in bolletta nei prossimi tre mesi. Facendo eco all’allerta lanciato da Roberto Cingolani (nella foto), ministro per la Transizione ecologica, lo stesso presidente del consiglio, Mario Draghi, in un intervento all’assemblea di Confindustria ha ricordato che senza un intervento il costo dell’elettricità potrebbe salire del 40% e quello del gas del 30%. Da qui, la decisione dell’esecutivo di “raffreddare” l’annunciata febbre del contatore con un intervento da 3 miliardi di euro, suddiviso in tre capitoli.

Aiuto alle famiglie in difficoltà

Al primo posto sono state messe le famiglie in difficoltà. Gli effetti del futuro aumento in bolletta sono “tendenzialmente azzerati” per gli oltre 3 milioni di nuclei familiari che beneficiano del “bonus sociale elettrico”: quelli con Isee inferiore a 8.265 euro annui; famiglie numerose (Isee da 20mila euro annui, con almeno quattro figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali. Lo stesso vale per circa 2,5 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus” gas (al quale si accede con le stesse prime tre condizioni), bonus sociale che è stato rimpinguato con 450 milioni di euro di fondi.

Azzeramento delle aliquote

Un’altra sforbiciata all’aumento dei prezzi sarà effettuata con l’azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema, da cui potranno trarre vantaggio circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e circa 29 milioni di clienti domestici, per il quarto trimestre 2021. Questa mossa vale uno stanziamento da 2 miliardi per l’elettricità, compensato con l’utilizzo di 700 milioni dei proventi delle aste per le quote di emissione CO2 e trasferimenti di risorse alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Iva al 5%

Sempre da ottobre a dicembre, infine, l’Iva è portata al 5% per tutti gli utenti del gas naturale, mentre oggi vale il 10% o il 22% a seconda del consumo. Anche per il gas inoltre gli oneri di sistema sono azzerati, per una misura da 480 milioni di euro, importo trasferito alla Cassa.

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