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LECCE – Il percorso “Scuola in Ospedale” trova ottima applicazione al nosocomio cittadino

LECCE – Il percorso “Scuola in Ospedale” trova ottima applicazione al nosocomio cittadino

La malattia è sempre una situazione di sofferenza, se questa comporta anche un ricovero ospedaliero a volte può diventare spesso un trauma per la persona che la subisce. Se tutto ciò accade ai bambini gli effetti si moltiplicano, mettendo in uno stato di angoscia tutto il nucleo famigliare coinvolto. Il Sistema Sanitario Italiano è sicuramente ai vertici tra i sistemi sanitari di tutto il Mondo e spesso viene preso a modello dai sistemi occidentali, ergo anche gli ospedali nella maggioranza dei casi sono delle eccellenze. La cura e l’attenzione rivolta alle persone ricoverate sono di ottimo livello, ma quando i soggetti ricoverati sono dei bambini, i reparti pediatrici diventano vere e proprie nursery confortevoli e a misura dei piccoli presenti nel reparto. Per allietare il breve o lungo decorso della malattia, per questi angeli sfortunati, gli ospedali pediatrici è da decenni che organizzano di tutto e di più per allietarli, farli divertire rendendo meno faticoso l’evoluzione del loro problema. Frequentemente tra le corsie, i lettini, le sale adibite a teatro, si vedono: clown circensi, personaggi dello spettacolo, calciatori famosi, volti conosciuti del cinema e della televisione.

Tra i primi in Italia, verso la fine degli anni ’70, ad attuare questa pratica è stato l’Ospedale Pediatrico Oncologico “Santa Chiara” di Pisa, quando il reparto era diretto dal prof. Pierantonio Macchia, illustre pediatra e accademico dell’Università di Pisa, che in collaborazione con il Circo Cesare e Oscar Togni, presente nella città toscana, portò i clown del circo a far ridere ed a rendere partecipi i piccoli degenti coinvolgendoli nei loro lazzi e trucchi vari.

Fulvido esempio ci viene dagli USA con il famoso medico clown Patch Adams (all’anagrafe Hunter Doherty Adams) ideatore della clownterapia, che ha fatto proseliti in ogni parte del Mondo ed anche in Italia. La rivoluzone di Adams è stata proprio quella di un modello sanitario alternativo fondato sul contatto umano, sull’amore e sulla risata, cosa che fanno i tanti volontari travestiti da clown per portare sostegno e sorrisi negli ospedali pediatrici e negli orfanotrofi.

Nell’Ospedale di Lecce “Vito Fazzi” si è andati oltre. Da sedici anni, attraverso una convenzione tra diverse componenti: l’Istituzione Scolastica, l’ASL Lecce, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Diaz” pof.ssa Marina Nardulli, il coordinatore del progetto Prof. Fabio Manni e la referente ASL Lecce dott.ssa Roberta Tornese, si è pensato non solo a mantenere l’ambiente del reparto quanto più leggero e tranquillizzante possibile, ma si è data la possibilità ai bambini e ragazzi in esso ospitati di non perdere neanche un minuto del loro percorso scolastico, applicando mirabilmente il diritto allo studio.

Il Progetto “La Scuola in Ospedale” in questi 16 anni di attività ha inoltre offerto accanto all’attività didattica, un prezioso sostegno pedagogico, relazionale e umano ai ragazzi e alle loro famiglie, trasformando il tempo della cura anche in un tempo di crescita, inclusione e speranza. I meriti di questo progetto prevaricano i confini regionali e nazionali, nel 2022 “La Scuola in Ospedale” di Lecce, è stato selezionato tra i sei migliori progetti nazionali da “Atlante – italian Ticher Award”, promosso da United Network in collaborazione con “Repubblica@Scuola” e in partnership con Varkey Foundation. Nel 2026 nell’ambito di un progetto europeo “Empowering Youn Patientes” e finanziato dal Programma CERV dell’Unione Europea, è stato segnalato tra le buone pratiche italiane assieme ai progetti dell’Ospedale “Giannina Gaslini” di Genova ed al “Ospedale San Camillo” di Roma.

Da questi anni di meravigliosa esperienza il prof. Fabio Manni pedagogo ne ha tratto un libro edito da “Pensa MULTIMEDIA” molto interessante e ricco di aneddoti particolarmente umani e toccanti, proposto in libreria ed il ricavato della vendita è interamente versato alla AIRC (Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro).

I Lions di Lecce hanno acquistato un notevole numero di copie distribuite ai centri pediatrici ed agli Istituti Compresivi della provincia di Lecce. il 27 ottobre una delegazione del Lions Club Lecce Nociglia “Giacinto Urso” ha consegnato nel reparto di pediatria oncologico del DEA Ospedale “Vito Fazzi” quaderni, penne, matite, borse e accessori scolastici vari, frutto del Service “Lo Zaino Sospeso”, direttamente nelle mani del prof. Fabio Manni e della dott.ssa Roberta Tornese, i quali hanno espressa profonda gratitudine per il gentile e utile pensiero che il neonato Lions Club Lecce Nociglia “Giacinto Urso” ha avuto nei confronti di tutti coloro che nel reparto vi operano e vi transitano.

Gianfranco Delle Rose

luciani.2006@libero.it

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