HomePoliticaLISTE DI ATTESA, DIT-NCI:BASTA PAROLE, ECCO IL MODULO CHE RISOLVE IL PROBLEMA!

LISTE DI ATTESA, DIT-NCI:BASTA PAROLE, ECCO IL MODULO CHE RISOLVE IL PROBLEMA!

LISTE DI ATTESA, DIT-NCI:BASTA PAROLE, ECCO IL MODULO CHE RISOLVE IL PROBLEMA!

Il gruppo di Direzione Italia-Noi con l’Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) oggi ha illustrato in modo concreto una possibile soluzione per abbattere i tempi

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Come ci si sente quando il medico che ti ha in cura ti prescrive una visita o un accertamento diagnostico e ti rivolgi al CUP  della ASL e ti dicono che la prestazione puoi farla in tempi biblici o che,addirittura, le agende sono chiuse e nel frattempo la malattia si aggrava inesorabilmente? E come ci si sente nel vedersi abbandonato dalle istituzioni mentre chi ha i soldi una soluzione comunque la trova?Sono esperienze di vita quotidiana che si consumano nella sofferenza e nell’indifferenza alle quali si può e vogliamo porre rimedio con un modulo per sensibilizzare i cittadini a reclamare i propri diritti, specie quelli in materia di salute, e per responsabilizzare chi è deputato alla tutela della salute. È questo il modello che i consiglieri regionali di Direzione Italia-Noi con l’Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) hanno predisposto e divulgheranno tramite social, media, caf e sedi di partito, con lo scopo di applicare una legge di 20 anni fa che dovrebbe abbattere o far affrontare meglio il problema delle liste di attesa.

Il modulo è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Si tratta, come hanno spiegato i consiglieri, di attuare l’esercizio di un diritto a usufruire della prestazione, in attività libero-professionale, ai sensi dell’art.3, comma 13, del Decreto Legislativo n.124 del 1998. “Nulla di nuovo sotto il cielo, ma l’applicazione di leggi in vigore da 20 anni, a dimostrazione che non c’è bisogno di ulteriori e nuovi disegni di legge” è stato sottolineato da DIT-NCI

Insomma, il cittadino che non riesce nei tempi stabiliti dalla propria prescrizione medica a non ricevere una data consona e definiti dal Servizio Sanitario può chiedere al direttore generale della Asl di poter eseguire la prestazione in attività libero-professionale, pagando il ticket se assoggettato o non pagandolo se esente. Il DG che riceve il modulo ha il dovere di garantire al cittadino la visita richiesta utilizzando di più le risorse interne, qualora non vi sia risposta o peggio la visita viene negata il cittadino potrà rivolgersi alle autorità competenti per far valere un suo diritto primario, qual è la sua salute e nel caso questa venga compromessa a causa dei ritardi potrà anche chiedere i danni.

Per concludere i consiglieri, in modo particolare Zullo e Manca anche in veste di medici, hanno sottolineato che il problema delle liste di attesa non sono solo un problema burocratico- amministrativo, attengono invece a quel particolare settore della medicina che è la prevenzione: “una diagnosi precoce permette non solo di guarire meglio e più in fretta, ma comporta meno costi sociali, occupazionali e sanitari, quindi le lunghe liste di attesa in maniera metaforica ma efficace sono davvero un attentato alla nostra salute”

 

redazione.lecceoggi@gmail.com

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