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Otranto: Il veliero va a fondo e la Guardia Costiera salva 52 persone

Otranto: Il veliero va a fondo e la Guardia Costiera salva 52 persone

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Tre giornate intense sotto il profilo della ricerca e soccorso in mare per i militari della Guardia Costiera di Gallipoli che, dopo il naufragio dello yacht avvenuto due giorni fa nelle acque antistanti il porto di Otranto, nel pomeriggio di ieri sono stati impegnati a circa sei miglia a sud del Capo di Leuca, nelle operazioni di soccorso ad un motopeschereccio italiano che imbarcava acqua e nelle prime ore dell’alba di oggi nelle operazioni di ricerca e soccorso a favore di una imbarcazione di migranti alla deriva al largo di Otranto.

In seguito alla richiesta di aiuto pervenuta telefonicamente nelle prime ore pomeridiane di ieri dal comandante di un peschereccio, la sala operativa della Guardia Costiera di Gallipoli disponeva l’immediata uscita in mare di due motovedette specializzate nel soccorso, la CP 886 e la CP 766, e dirottava in zona un altro motopeschereccio che si trovava nelle vicinanze dell’unità in difficoltà. Le motovedette della Guardia Costiera, salpate dal porto di Santa Maria di Leuca raggiungevano prontamente  il peschereccio che, per cause ancora in corso di accertamento, stava imbarcando ingenti quantità d’acqua la cui portata determinava di lì a breve l’affondamento dell’unità. I tre membri dell’equipaggio presenti a bordo venivano tratti in salvo dai militari e condotti, a bordo delle due motovedette, nel porto di Santa Maria di Leuca, dove un’autoambulanza li attendeva per i previsti controlli sanitari.

Sebbene sia stata accertata l’assenza di inquinamenti in atto, continuano le operazioni di monitoraggio della Guardia Costiera volte ad escludere ogni pericolo per l’ambiente marino e costiero anche mediante il coinvolgimento delle unità da traffico mercantili e da pesca in rotta nello specchio acqueo interessato dall’evento.

Alle prime luci dell’alba di oggi, a seguito di una segnalazione da parte del Comando Carabinieri di Maglie inerente una chiamata di soccorso da parte di una persona che riferiva di trovarsi a bordo di un’unità a vela di colore bianco con circa cinquanta persone a bordo in posizione non conosciuta, iniziavano le operazioni di ricerca e soccorso coordinate dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto. Individuata, mediante rintraccio della cella telefonica, la posizione in mare dell’imbarcazione, circa otto miglia a sud del porto di Otranto, le motovedette della Guardia Costiera di Otranto e di Santa Maria di Leuca, già in mare, raggiungevano in breve tempo l’unità a vela dalla quale, venivano fatti sbarcare i cinquantadue migranti tra cui diversi bambini e donne che venivano successivamente condotti nel porto di Otranto per i primi accertamenti sanitari e le successive fasi di identificazione previste dalla legge.

Nel corso della giornata, la squadra investigativa interforze effettuerà tutti gli accertamenti di polizia giudiziaria dai quali si potranno ricostruire con maggiori dettagli le dinamiche del flusso migratorio

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