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PAGAMENTI IN CONTANTI: IL TETTO MASSIMO SCENDE A 2.000 EURO

PAGAMENTI IN CONTANTI: IL TETTO MASSIMO SCENDE A 2.000 EURO

Scatta da oggi 1° luglio la diminuzione del tetto massimo per i pagamenti in contanti che torna a quota 2000 euro, ed un nuovo calo è previsto per il 1° gennaio 2022.

La nuova norma era contenuta nel decreto fiscale allegato alla legge di bilancio del 2019 e per i cittadini che trasgrediscono questo limite sono previste delle sanzioni. Andiamo a scoprire in dettaglio quali sono tutte le novità a cui fare attenzione.

Il tetto per i pagamenti in contanti scende da oggi a 2000 euro

Il tetto per i pagamenti in contanti cala da 3000 a 2000 euro a partire dal primo di luglio e è già in calendario una nuova riduzione, che partirà il 1° gennaio 2022 e porterà il tetto a 1000 euro, limite che era già in vigore nel 2011 a seguito del decreto denominato “Salva Italia”, e che nel 2015 era stato rialzato fino a 3000 euro.

Insieme a questo scatta anche una novità che riguarda la categoria dei professionisti, per i quali sarà obbligatorio avere a disposizione un Pos per poter incassare i pagamenti in forma elettronica. Nel decreto fiscale che prevede queste novità è compreso anche un articolo, il 22, che concede ai professionisti un credito d’imposta che avrà un valore pari al 30% delle commissioni relative ai pagamenti effettuati mediante la carta di credito ed anche altri strumenti di pagamento “tracciabili”.

Questo credito d’imposta è riservato ai professionisti il cui ricavo totale annuale non supera i 400mila euro. Le motivazioni di questa stretta sono duplici: il primo obiettivo è quello di contrastare con maggiore efficacia l’evasione fiscale ed il secondo di contrastare il riciclaggio del denaro “sporco”. Le limitazioni non riguardano i movimenti bancari che i cittadini effettuano sul proprio conto corrente, sia quando si effettuano dei versamenti che dei prelevamenti, in quanto non ci sono trasferimenti di soldi tra soggetti diversi.

Come effettuare i pagamenti dal 1° luglio

Da questa data per i pagamenti superiori a 1999,99 euro è obbligatorio servirsi di strumenti tracciabili, come ad esempio assegni, bonifici o pagamenti elettronici tramite carta di credito e bancomat. Il limite previsto dal decreto è valido non soltanto per chi effettua il pagamento, ma anche per chi lo riceve ed è valido anche quando vengono effettuati prestiti o donazioni tra familiari.

In generale ogni spostamento di denaro che supera i 2000 euro deve essere “tracciato”. I cittadini che non rispettano i limiti previsti dal decreto fiscale sono sanzionabili con delle multe pecuniarie, con importi variabili secondo lo sforamento del tetto massimo previsto. Dal 1° gennaio 2022 il limite scenderà a 1000 euro ed anche le sanzioni saranno collegate a questo limite.

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