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SALVEMINI SI DOMANDA “CHE FINE FARÀ RUDIAE?”

SALVEMINI SI DOMANDA “CHE FINE FARÀ RUDIAE?”

Nel Pug al complesso archeologico di Rudiae nessun cenno sull’esistenza del sistema complesso di rinvenimenti: “Rudiae è una priorità”.

RUDIAE

Tra non molto un tesoro inestimabile vedrà completati i lavori di scavi archeologici e l’Anfiteatro di Rudiae riemergerà in tutto il suo splendore. Purtroppo però, sottolinea il candidato Sindaco, Carlo Salvemini, nelle tavole del Pug, ad eccezione del vincolo archeologico, non c’è nulla che evidenzi l’esistenza di un sistema complesso di rinvenimenti, percorsi, aree di accoglienza, terreni coltivati: “Nulla – dice Salvemini – che segnali la presenza di un luogo notevole che racconta la nostra storia, la nostra memoria. E questo è di per sé incredibile”.

Per Salvemini, il futuro di Rudiae, purtroppo, è incerto: “Non esiste un Piano Strategico di messa a valore dell’antica città, non esiste un Progetto Gestionale capace di garantire una fruizione stabile dell’area, una sostenibilità economica, una manutenzione costante, oltre alla permanenza dei lavori di scavo. Non esiste un’idea di iniziative culturali, alle quali l’Anfiteatro restaurato potrebbe ambire a pieno titolo”.

Per Salvemini, invece, Rudiae rappresenta “una priorità assoluta per il prossimo governo della città” e per farlo “serve un progetto che valorizzi quello che il professor D’Andria ha chiamato il sistema delle 3 città: Lupiae, (Lecce), Rudiae e Cavallino”: “Rafforzando – aggiunge – i legami tra l’Università del Salento, la città, la Soprintendenza, possiamo farlo attraverso un progetto manageriale, che sappia attrarre risorse umane anche esterne, e aprire una stagione nuova, uscendo dal rischio che Rudiae diventi un luogo nascosto, dimenticato, periferico, come già alcuni addetti ai lavori temono”.

In proposito il candidato Sindaco del centrosinistra ha un’dea che prevede la realizzazione di un parco archeologico e agricolo, che tenga insieme la fruizione dei beni archeologici e la tutela degli oliveti, potenziando il Polo Didattico dell’area per portare a Rudiae in modo continuativo gli studenti delle scuole di Lecce, della Puglia e del resto d’Italia: “Bisognerà portare la presenza di Rudiae – chiarisce – in città, lavorando sulla sua percezione tra i leccesi e i turisti. Lo faremo riqualificando le strade che collegano Porta Rudiae all’antica città, con un itinerario che trasformi via Vecchia Copertino e via San Pietro in Lama in due strade parco ad alta valenza ambientale e che, grazie a una segnaletica elegante e chiara, accompagnino i visitatori sino all’anfiteatro”.

“Dopo il Barocco – conclude Salvemini – Lecce deve proiettare la sua immagine di città degli Anfiteatri e dei Teatri, antichi e moderni. Ora abbiamo due Anfiteatri e un Teatro Romano: a quello di via della Cartapesta, all’anfiteatro di Piazza S. Oronzo, ora si è aggiunto quello di Rudiae. Un patrimonio archeologico e monumentale unico nel panorama italiano ed europeo, che può produrre cultura, lavoro, ulteriore riconoscibilità di Lecce sui mercati turistici internazionali.

 

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