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TENTATO OMICIDIO CALIGNANO. ARRESTATO A GENOVA UN ALTRO SICILIANO PER ESTORSIONE

TENTATO OMICIDIO CALIGNANO. ARRESTATO A GENOVA UN ALTRO SICILIANO PER ESTORSIONE

auto carabinieri

Perquisizioni e sequestri anche a Nardo’ e Lecce nei confronti di altri indagati.

Nella tarda serata di ieri a Genova i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, collaborati dai colleghi liguri, hanno arrestato – in esecuzione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce dott. Alcide Maritati, su richiesta del P.M. Stefania Maria Mininni, FALSAPERLA Rocco,  43 anni originario di Gela (CL) pluripregiudicato anche per reati di natura associativa, attualmente domiciliato nel capoluogo ligure.

A FALSAPERLA è contestato il reato di tentata estorsione aggravata per aver concorso con RUSSO Francesco e RUSSO Giampiero di Nardò e CACI Angelo, anch’esso di Gela, a porre in essere fra il 14 e il 16 maggio scorsi reiterate e violente condotte estorsive in danno di un imprenditore con attività commerciale nel centro di Nardò. Nello specifico agli indagati viene contestato di aver più volte minacciato, anche con armi e violenza, l’imprenditore nei confronti del quale venivano compiuti atti idonei a costringerlo a  consegnare somme di  denaro. Tale condotta estorsiva, in seno alla quale sono emersi anche altri correi ancora in via di identificazione, il 16 maggio scorso sfociava nel tentativo di omicidio, nel centro di Nardò, in danno di CALIGNANO Giovanni, per cui sono stati già arrestati il neretino RUSSO Francesco e il gelese CACI Angelo. Attualmente l’indagato è ristretto presso la casa circondariale di Genova e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio da parte del G.I.P. Gli investigatori hanno eseguito una serie di perquisizioni anche a Nardò e Lecce, e sottoposto a sequestro alcuni oggetti di rilevante valore probatorio che potrebbero determinare – a breve – nuovi ed importanti sviluppi investigativi, specie riguardo all’accertato rapporto fra gli indagati salentini e quelli siciliani.

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