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VENTOLA (COR): “TUTTO CHIARO CHI GOVERNA I RIFIUTI IN PUGLIA E’ GRANDALIANO”

VENTOLA (COR): “TUTTO CHIARO CHI GOVERNA I RIFIUTI IN PUGLIA E’ GRANDALIANO”

FRANCESCO VENTOLA

Il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, Francesco Ventola, fa scoprire in Commissione che il presidente dell’Amiu Puglia spa è consulente di Emiliano, di fatto commissaria l’assessore Santorsola

Finalmente tutto è chiaro: il deus ex machina, la massima autorità in Puglia sui Rifiuti, in nome e per conto del presidente Emiliano, è l’avvocato Gianfranco Grandaliano, quando, dove e con quale atto è stato nominato non è però dato sapere!

Lo avevamo lasciato, senza non poche perplessità (quanto meno in merito all’opportunità dei ruoli ricoperti), sub commissario a Foggia dell’Oga (Organo di Governo d’Ambito), nonostante fosse il presidente Amiu Puglia spa (la società che gestisce la raccolta rifiuti a Bari, Foggia e gli impianti di Brindisi), lo ritroviamo questa mattina nella Commissione Ambiente, chiamata ad esaminare il Disegno di Legge  che contiene le modifiche alle disposizioni in materia di gestione dei rifiuti (legge regionale 24 del 2012), come “consulente di Emiliano”. Una presenza “ingombrante” che di fatto ha politicamente commissariato l’assessore regionale all’Ambiente, Santorsola.

E’ chiaro a questo punto che porta il suo nome il nuovo disegno di legge che punta ad accentrare la gestione dei rifiuti in un’unica agenzia. Del resto, è stato espressamente detto che questa Amministrazione regionale e questa maggioranza di centrosinistra intende risolvere l’emergenza rifiuti non programmando o completando il ciclo dei rifiuti, ma solo puntando l’attenzione alla Governance. Per chi non è avvezzo a questi termini anglosassoni traduciamo più rudemente: alle poltrone. Che dire!

Di fronte ai rifiuti pugliesi che vagano per l’Italia e che imporranno inevitabilmente un aumento della tassazione, già fra le più alte d’Italia, il presidente Emiliano come primo obiettivo ha quello di mettere ancora una volta l’uomo suo al comando. E farlo in fretta, come è stato per altro accertato dalle decine e decine di convocati in audizione, che per la stragrande maggioranza hanno rinviato a note scritte le proprie osservazioni perché troppo breve il tempo per esaminare il DDL, ma a ben pensarci poco importa a Emiliano. Lui l’ascolto lo fa nelle sagre, quando va in cerca di voti e consenso. “Riciclare” in altre sedi, come le Commissioni regionali, altri ascolti deve essere considerata una perdita di tempo, visto che sia se si parla di Sanità sia se si parla di Rifiuti vengono auditi talmente tanti soggetti, tutti insieme, che perdono più tempo a sedersi alla sedia che a relazionare sull’argomento.

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