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BARBATELLE, CONGEDO: TEMPI ANCORA LUNGHI PER UN AIUTO ECONOMICO DA PARTE DELLA REGIONE NONOSTANTE IMPEGNO DI DIGIOIA

BARBATELLE, CONGEDO: TEMPI ANCORA LUNGHI PER UN AIUTO ECONOMICO DA PARTE DELLA REGIONE NONOSTANTE IMPEGNO DI DIGIOIA

ERIO CONGEDO

Il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, Erio Congedo, continua a tenere desta l’attenzione sulle difficoltà dei viticoltori salentini alle prese con la difficile commercializzazione dei prodotti considerati a rischio Xylella

“I costi della commercializzazione delle barbatelle non possono essere solo a carico dei viticoltori”. Per l’ennesima volta il tema viene all’attenzione del Consiglio regionale per un’interrogazione del consigliere dei Conservatori e Riformisti, Erio Congedo, che fin dall’inizio di questa storia ha cercato di sollevare l’attenzione su un aspetto specifico della più ampia e disastrosa vicenda della Xylella Fastidiosa che sta mettendo in ginocchio l’Agricoltura salentina.

“I coltivatori salentini, leccesi in modo particolare, stanno vivendo da più di un anno una situazione paradossale – spiega Congedo –, al danno diretto provocato dal batterio alle piante di ulivo, si aggiungono le restrizioni imposte dall’Unione Europea per le piante a rischio contagio. Le barbatelle sono fra queste. Aver pensato di risolvere il problema imponendol’acquisto dei macchinari per la termoterapia e del materiale per la certificazione delle barbatelle hanno solo complicato le procedure sia in termini di tempi che di costi. Finora tutti sostenuti dai produttori. Sono mesi che invitiamo l’assessore regionale all’Agricoltura, Digioia, a  sostenere, anche in parte, le spese che sono servite per ovviare all’embargo del prodotto bloccato, per altro ingiustamente, perché considerato a rischio Xylella”.

“La risposta dell’assessore – conclude Congedo – mi ha fatto comprendere che, nonostante gli impegni sempre assunti dall’assessore Digioia, non ci saranno provvedimenti immediati per i viticoltori. Digioia ha parlo di studi di rimodulazione anche del Psr e di un’interlocuzione aperta con il Ministero. Non mettiamo in dubbio la buona fede dell’assessore e il suo impegno, ma la sensazione è che  siamo ancora in una fase ben lontana da ipotizzare vere soluzioni che possa prevedere un ristoro economico per una categoria in forte difficoltà”.

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