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BORGAGNE: BORGOINFESTA VEICOLO DI INTEGRAZIONE CON MIGRANTI 2.0 E L’ORCHESTRA DI VIA LEUCA

BORGAGNE: BORGOINFESTA VEICOLO DI INTEGRAZIONE CON MIGRANTI 2.0 E L’ORCHESTRA DI VIA LEUCA

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Un luogo di incontro e aggregazione senza confini, che guarda ad un futuro possibile cercando di metterlo da subito in pratica: così Borgoinfesta, giunto quest’anno alla 13esima edizione, dal 2 al 4 giugno diventa anche veicolo di integrazione e accoglienza nel centro storico della piccola e operosa Borgagne, frazione di Melendugno.

Una nuova sfida per l’APS Ngracalati, promotrice del festival, che promuove ogni anno delle tematiche e dei valori che si intersecano alla vita del borgo: rigenerazione e sostenibilità ambientale, uguaglianza e solidarietà, rINvoluzione culturale e colturale.

Dall’esperienza e dalle risorse messe in campo di anno in anno da Borgoinfesta, sono nati due progetti musicali molto interessanti che tornano con rinnovata spinta ed entusiasmo anche in questa edizione: da un lato l’esperimento sociale e musicale assieme della Unzapzap Bif Band che, nata da un’idea del presidente dell’associazione, Angelo Pellegrino, ruota attorno alla valorizzazione dei canti tradizionali salentini con un accompagnamento d’eccezione, zappe e strumenti da lavoro agricoli suonati dalle persone del borgo dirette per l’occasione dal Maestro Luigi Morleo che sabato 3 giugno andrà in scena dal Sagrato della Chiesa Madre; dall’altro la grande orchestra spontanea di chitarristi, percussionisti e voci diretta da Luca Morino, vale a dire “La Notte delle 100 Chitarre”,nella quale chitarristi di ogni età e livello si uniscono, domenica 4 giugno, per diffondere suoni, voci e grida di terra nel borgo suonando insieme e cantando un ritornello che quest’anno sarà dedicato alla tematica del festival.

Da questi due progetti, nati in seno a Borgoinfesta, si passa con elasticità a due altri che ne sposano in toto atmosfera e contenuti. L’Orchestra Popolare di Via Leuca, che si esibirà sabato 3 giugno sul Sagrato della Chiesa Madre in Piazza Sant’Antonio, è il risultato di un lungo periodo di ricerca musicale e antropologica tenutasi nel quartiere Leuca a Lecce in collaborazione con il LUA per il progetto di rigenerazione urbana e riassume al suo interno lo scambio tra culture, mescolando alla spiritualità delle diverse religioni, la convivenza e la condivisione tra gli abitanti, mettendo in evidenza l’antico spirito di accoglienza del Salento.
Migranti 2.0, invece, è il progetto orchestrato dal Maestro Luigi Morleo e donato a Bif direttamente dal Festival dei Popoli di Bari che si avvale di un coro formato da diverse culture che, insieme, regalano la grande opportunità della condivisione e del confronto. Questo progetto chiuderà la 13esima edizione di Borgoinfesta domenica 4 giugno.

In ambedue i progetti musicali sono stati coinvolti i migranti ospiti della frazione di Borgagne che, arrivati dalla Siria, dal Pakistan e da diverse zone dell’Africa, hanno potuto finalmente sentirsi parte della comunità grazie a Borgoinfesta facendo sentire la loro voce e condividendo la propria musica e cultura musicale con componenti di altre culture. L’integrazione più pura e semplice, che parte dalla musica e dal sentire comune, a Borgoinfesta diventa già un presente possibile.

Accanto a questi, la 13esima edizione spazia nell’arte, nella cultura, nell’enogastronomia, passando per solidarietà, musica, laboratori di artigianato e tanto altro ancora per oltre 40 sotto-eventi.

Tutte le info e il programma completo su: www.borgoinfesta.com

 

 

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