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DERMAKU: ““CORVINO MI HA VOLUTO FORTEMENTE ED IO SONO”. ORGOGLIOSO DI ESSERE QUI”

DERMAKU: ““CORVINO MI HA VOLUTO FORTEMENTE ED IO SONO”. ORGOGLIOSO DI ESSERE QUI”

Il calciatore albanese da subito uomo in più della difesa leccese. Il debutto è stato bagnato dal gol che ha dato il via al recupero di tutta la squadra. Per Listkowski guai muscolari.

Oggi al “Via del mare” è stato presentato per la prima volta Kastriot Dermaku, ultimo arrivo in casa Lecce dalla sessione estiva di calciomercato

Dermaku, arrivato per rinforzare il reparto difensivo, all’esordio in maglia giallorossa ha fatto di più, ha messo a segno la prima rete della gara poi pareggiata contro la Cremonese. Un esordio con i fiocchi con una prestazione di assoluto livello nel cuore della difesa al fianco di capitan Lucioni, appunto reso ancora più da ricordare in virtù del gol segnato che ha dato il via alla rimonta salentina.

“Contro la Cremonese ci è mancata solo la vittoria per chiudere in bellezza l’esordio – dice l’albanese. Sono contento per il gol anche se non spetta a me il compito di segnare. La prestazione mi ha aiutato ad inserirmi al meglio in questa squadra e segnare all’esordio è bellissimo”.

Chi è l’ultimo arrivo in casa giallorossa?

Nato in Italia da una famiglia albanese originaria del Kosovo, ha doppio passaporto, Dermaku è cresciuto nei settori giovanili di Modena e Sassuolo. “Sono nato in Italia, a Scandiano da genitori nati e cresciuti in Kosovo. Abbiamo vissuto lì sino a 20 anni e ora siamo un po’ divisi: mio padre è a New York e mia madre in Kosovo”.

Nel 2011 inizia il suo girovagare trasferendosi in serie D al Melfi con cui gioca per quattro stagioni, colleziona oltre 100 presenze centra una promozione in Lega Pro.

Nel 2015 passa all’Empoli, ma, a causa di un infortunio,  non riesce mai a scendere in campo e nel gennaio 2016 si accasa al Pavia, prima di mettersi sotto i riflettori con la maglia della Lucchese, dove nella stagione 2016/17 colleziona 38 èresenze e 2 gol.

“In carriera non ho grossi rimpianti, penso che per ogni situazione ci debba essere il tempo giusto. Ad esempio 5/6 anni fa arrivai a Empoli in Serie A, ma non ero ancora pronto. Sono ripartito dalla C e ho iniziato la scalata verso la Serie A, dimostrando che era una categoria nella quale potevo giocare. Sono molto contento del percorso che ho fatto finora. A livello di settore giovanile ho giocato nel Modena e poi a Sassuolo, dagli allievi nazionali alla Primavera. Ho dovuto capire alcuni meccanismi, per migliorare la mia vita professionale dentro e fuori dal campo”.

La svolta però arriva nel 2018, a Cosenza, dove si afferma in maniera definitiva. Conquista subito la promozione in Serie B, che mancava ai Lupi calabresi da ben 15 anni, da protagonista assoluto e nell’aprile del 2019 mette a segno il suo primo gol in cadetteria. Cosenza per lui segna una tappa fondamentale  e il destino gliela propone come prossimo avversario.

“A Cosenza ci sono ancora alcuni compagni con cui ho vinto i play off in C. Ho ricordi bellissimi, sono stati due anni che mi hanno aiutato a crescere tantissimo. Sarà una partita sicuramente difficile perché non è mai facile vincere in trasferta in B e soprattutto a Cosenza, una piazza che ci tiene tanto e quest’anno ha iniziato bene il campionato. Di sicuro per me sarà una gara molto emozionante“.

Lo scorso anno, dopo 73 partite giocate con i calabresi, arriva il salto in A. Lo cercava anche il Lecce ma il passaggio avvenne verso il nord, a Parma e con i “parmensi” esordisce contro il Genoa (vittoria del Parma per 5-1 ndr)

Come mai ora Lecce?

“Scegliere Lecce è stato abbastanza facile. Non rientravo nel progetto del Parma e ho iniziato a guardarmi intorno. Appena ho saputo del Lecce non ho esitato: per me questa non è assolutamente una piazza da B. C’è un progetto importante e sono lieto di farne parte: è stato importante parlare con il DT Corvino che è persona con esperienza. Essere voluto per me ha significato tanto in questa piazza, sono molto contento della scelta fatta. Ho giocato tante volte contro il Lecce, da avversario quando iniziavi a sentire i tifosi sostenere la squadra capivi che era dura portare punti a casa”.

Obiettivi?

“Dare il massimo in ogni singolo allenamento e in ogni partita e raccogliere il più possibile. Fra qualche mese vedremo dove saremo e faremo alcuni conti Ai traguardi si arriva solo attraverso il lavoro e il sacrificio e posso garantire che suderemo questa maglia”.

Notiziario dal campo d’allenamento

Intanto la squadra ha proseguito la preparazione in vista della trasferta in terra calabrese. Oggi pomeriggio seduta di allenamento ad Acaya dove Mancosu è tornato ad aggregarsi con il resto del gruppo dopo una settimana in differenziato. Non c’era, invece, Marcin Listkowski, uscito anzitempo dal campo nell’ultimo match. Il giovane polacco si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

Ernesto Luciani

 

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