Guerra in Ucraina

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Oggi è il 1680° giorno di guerra

Ambasciata russa in Italia: “Prendiamo sul serio le minacce dell’Europa occidentale”

L’ambasciata russa in Italia pubblica un lungo post su Facebook dedicato all’aggravarsi delle tensioni tra Mosca e Occidente, in cui si afferma: “Per quanto riguarda l’Oblast di Kaliningrad, data la sua posizione geografica unica e la sua importanza geopolitica, qualsiasi azione aggressiva nei suoi confronti, sia da parte della Nato, dell’Ue o di Stati membri di questi gruppi, potrebbe richiedere l’uso di tutti i mezzi disponibili”.

Per l’ambasciata, “la situazione continua a peggiorare, principalmente a causa della Nato e dell’Unione Europea, i cui leader invocano senza mezzi termini una sconfitta strategica della Russia e si preparano alla guerra, fomentano un clima di psicosi prebellica, intimidiscono le proprie popolazioni, avviano esercitazioni militari che simulano scenari specifici contro la Russia e le sue regioni e incoraggiano le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani per il dispiegamento di armi nucleari in diversi Paesi confinanti con la Russia”.

Prosegue il post in tono minaccioso: “Tutto ciò ci obbliga a prendere sul serio le minacce provenienti dall’Europa occidentale. Vale la pena ricordare che è da qui che è scaturita la tragedia delle due guerre mondiali”.

E conclude l’ambasciata russa: “In uno scenario del genere, il rischio di un conflitto armato, con la possibilità di attacchi preventivi contro i centri decisionali dei Paesi alleati anche nelle fasi iniziali del conflitto, è estremamente elevato”.

 

Putin: “Il mondo ammira l’eroismo del popolo iraniano”

Il mondo intero ammira “il coraggio e l’eroismo del popolo iraniano” e la sua fermezza. È l’analisi del presidente Vladimir Putin, il quale aggiunge che l’Iran dispone di una lunga “panchina” di figure di vertice pronte al sacrificio.

“Il mondo intero segue da vicino gli eventi e ammira il coraggio e l’eroismo del popolo iraniano, la sua fermezza e anche la sua lunga, per così dire, ‘panchina’ di altissimo livello: nell’amministrazione pubblica, nelle forze armate e nei Guardiani della rivoluzione, con persone pronte al sacrificio in nome del futuro della propria nazione”, sostiene Putin.

 

Putin: “Le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico sono un’escalation”

“Le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe rappresentano un’escalation’”. A dichiararlo è Vladimir Putin.

“Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l’altra, e i tentativi di fermare le nostre navi e imbarcazioni: tutto questo rappresenta l’escalation di cui ho parlato nel mio discorso. Tutto questo è un’escalation”, ha rimarcato il presidente della Federazione Russa durante la sessione plenaria del 23° incontro del Club di discussione internazionale Valdai. Lo riferisce la Tass.

 

Putin: “Assurdo sospendere gli attacchi a lunga distanza”

Il presidente Vladimir Putin definisce come “assurda” la proposta di sospendere gli attacchi a lunga distanza tra Russia e Ucraina, in particolare i raid ucraini sulle raffinerie russe e quelli russi sulle navi ucraine nel Mar Nero. Lo rendono noto le agenzie della Federazione Russa.

 

Putin: “Non attaccheremo nessuno, né ora né mai”

Mosca “non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050”. Lo sottolinea Vladimir Putin rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club.

Il presidente della Federazione Russa ha inoltre definito come un tentativo di “escalation” le ripetute affermazioni di alcuni Stati europei che hanno annunciato di prepararsi a una guerra contro la Russia entro la fine del decennio.

 

Putin: “Risponderemo con tutti i mezzi disponibili a un attacco alla Russia”

“In caso di attacco diretto al territorio russo, Mosca risponderà con tutti i mezzi a sua disposizione”. Lo rivendica Vladimir Putin, pur chiarendo che ciò non significa automaticamente il ricorso ad armi atomiche.

La lettera relativa alla questione dell’exclave di Kaliningrad inviata nei giorni scorsi alla Nato “non è una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia”, puntualizza sempre Putin.

 

Putin: “Siamo stati costretti a difenderci per evitare una sconfitta strategica”

“Non abbiamo cominciato noi la guerra, la guerra è stata cominciata contro di noi”. È quanto ha affermato Vladimir Putin alla conferenza annuale del Club Valdai.

Per il presidente russo, a partire dal 2014, con la rimozione del presidente filorusso Viktor Yanukovich in Ucraina, Mosca è stata “posta deliberatamente in una situazione in cui è stata costretta a difendersi con le armi e a rispondere all’aggressione” da parte dei Paesi occidentali.

Sempre per Putin, Mosca non ha dimenticato che i suoi avversari volevano infliggerle “una sconfitta strategica” e smembrare la Federazione Russa.

 

luciani.2006@libero.it

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