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ISOLE ECOLOGICHE PRESE D’ASSALTO DA EVASORI E INCIVILI, SCATTANO I CONTROLLI

ISOLE ECOLOGICHE PRESE D’ASSALTO DA EVASORI E INCIVILI, SCATTANO I CONTROLLI

A Sant’Isidoro e dintorni ridotti a discariche i contenitori a servizio dello spiagge

Isole ecologiche prese d’assalto da evasori e incivili a Sant’Isidoro, l’amministrazione comunale annuncia un’offensiva a favore del decoro della marina e a tutela dei cittadini rispettosi delle regole. Da diversi giorni ormai, con l’aumento dei villeggianti, le isole a servizio della spiaggia sono diventate la “discarica” di comodo di chi non è in regola con il pagamento della Tari e quindi non può avere in dotazione il kit per la raccolta differenziata, ma anche di chi pur essendo in regola non effettua comunque la raccolta differenziata. Soprattutto nelle ore serali e notturne, quando i bagnanti non ci sono più, la mole dei rifiuti abbandonati all’interno dei bidoni e intorno a essi, cresce a dismisura, lasciando uno scenario di sporcizia e cattivi odori. Si tratta quindi di persone che sfruttano le isole ecologiche per sbarazzarsi dei propri rifiuti domestici. Le stesse incresciose situazioni si stanno verificando in località Frascone e a Torre Squillace. Per questo l’amministrazione ha deciso di passare al contrattacco con una task force composta da Polizia Locale, ispettori ambientali e operatori di Bianco Igiene Ambientale, che controllerà a tappeto residenti e utenze di queste aree. A darne notizia è Giuseppe Verardi, il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare e incaricato dal sindaco Pippi Mellone ai rapporti con i residenti di Sant’Isidoro.

“Di concerto con l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – annuncia – si è deciso di usare il pugno duro. Nei prossimi giorni si procederà senza indugi a una verifica puntualissima dei residenti e quindi delle utenze di Sant’Isidoro e dei nuclei abitati di Torre Squillace e del Frascone. Il tempo della tolleranza è finito, anche perché da parte di questi incivili non c’è alcun rispetto dei luoghi, né delle persone che seguono le regole e usano il buon senso. È inevitabile a questo punto un’azione mirata che garantisca il decoro di questo tratto di litorale, che tuteli le persone civili e che ci consenta di non vanificare tutti gli sforzi che l’amministrazione sta facendo sulla pulizia, l’accessibilità delle spiagge, i servizi, di porzioni del territorio neretino completamente dimenticate sino a tre anni fa”. 

Un utilizzo indecente delle isole ecologiche che è necessario frenare per valorizzare al massimo anche l’attività di pulizia delle spiagge, in corso da giorni, nell’ambito di Spiagge Pulite, l’iniziativa della Regione Puglia per sostenere i comuni nelle attività di rimozione di rifiuti su aree costiere (il Comune di Nardò ha ricevuto in “dote” 140 mila euro per interventi sulle stagioni 2019 e 2020 e per altre attività ordinarie di pulizia nel periodo compreso tra le due estati). Proprio in questi giorni uomini e mezzi di Bianco Igiene Ambientale sono al lavoro sui tratti sabbiosi di Sant’isidoro, compresa la piccola spiaggetta alle spalle del Jolly Mare, sino a 300 metri di distanza dalla riva.

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