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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il trentottesimo giorno di guerra

Si combatte intorno alla capitale ucraina, dove la presidente dell’europarlamento Roberta Metsola ha parlato al parlamento. Un primo convoglio di sfollati ha lasciato Mariupol, mentre a Chernihiv, secondo il sindaco, i russi hanno distrutto il reparto oncologico dell’ospedale. Sono ripresi online i colloqui per la pace tra Ucraina e Russia; il Cremlino  è stato costretto a smentire la notizia, diffusa da una fonte giornalistica russa indipendente, che Putin avrebbe un cancro alla tiroide. A rendere più complesse le trattative, la notizia che forze ucraine avrebbero condotto un attacco in territorio russo, a Belgorod, contro dei depositi di carburante. Intanto, dopo che ieri l’Italia ha approvato il dl Ucraina, il tema del gas russo resta centrale in Europa e le sanzioni contro la Russia sono al centro del vertice odierno tra Ue e Cina.

 

La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.

 

Il raid sull’impianto petrolifero di Belgorod è stato effettuato da due elicotteri MI-24 delle forze armate ucraine. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, il deposito non riforniva le forze armate russe, ma assicurava carburante destinato esclusivamente al trasporto civile.

 

Cambio di strategia dell’aviazione russa che, secondo quanto riportano i media di Kiev, dopo le perdite subìte nelle prime settimane adesso eviterebbe lo scontro diretto con i caccia ucraini, stando attenti a non muoversi nel raggio d’azione del sistema antimissilistico: gli aerei russi invece preferirebbero attaccare con razzi e bombe e provocando così danni maggiori alla popolazione civile.

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