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SALENTO BOOK FESTIVAL – La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori

SALENTO BOOK FESTIVAL – La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori

La rassegna itinerante che quest’anno coinvolge dieci comuni della provincia di Lecce, prosegue fino a fine agosto ospitando complessivamente 50 autori nei borghi dell’entroterra e della costa, tra piazze, castelli, vicoli, palazzi e belvedere sul mare, dall’Adriatico allo Ionio.

la rassegna letteraria itinerante organizzata dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro, ideata e diretta dal giornalista e autore TV Gianpiero Pisanello.

Prossimo appuntamento del Salento Book Festival VENERDÌ 6 AGOSTO 2021 nel Cortile della Basilica della Madonna della Coltura a PARABITA (Le) alle ore 20.30 con SERENA DANDINI e il suo “La vasca del Führer” (Einaudi).

«È possibile per una donna rimanere “un genio libero” e “uno spirito dell’aria” senza pagare nessuna conseguenza?»

Un’istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità piú straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile – che ha anticipato ogni conquista femminile – in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.

Modella, fotografa, reporter di guerra, viaggiatrice appassionata, Lee Miller è stata una donna libera ed emancipata in un tempo in cui esserlo era pressoché impossibile. Nel giro di pochi anni, dall’essere un’icona della moda, la piú bella ragazza d’America, è passata a ispirare grandi artisti e a produrre arte lei stessa. Di lei, e delle sue labbra, si è innamorato follemente Man Ray; i suoi piú cari amici erano Max Ernst, Jean Cocteau e Pablo Picasso, che l’ha dipinta. Ha seguito la guerra in Europa avanzando insieme all’esercito statunitense, ed è stata tra le prime reporter a entrare nei campi di concentramento. Con le sue parole, e attraverso l’obiettivo dell’inseparabile Rolleiflex, ha documentato sulle pagine di «Vogue» l’orrore del conflitto. Una vita, quella di Lee, sempre al centro della Storia, un’avventura umana che Serena Dandini riporta alla luce un pezzo alla volta, mettendosi in gioco di persona: con rispetto, con ammirazione, con amore.

 

MARTEDÌ 10 AGOSTO nei Giardini Museo della Civiltà Contadina di TUGLIE (Le) alle ore 20.30 FRANCO ARMINIO presenta il libro “Lettera a chi non c’era” (Bompiani) – evento in collaborazione con “73058 – CODICE DI AVVIAMENTO CULTURALE”.

Una riflessione in versi e prosa sulle nostre fragilità, una lettera di rabbia e d’amore, un viaggio nell’Italia che trema, sulla superficie della Terra e intimamente.

C’è Mario, che aspettava di mangiare la pizza di granturco con la Figlia in braccio quando la terra ha iniziato a tremare: ha perso tutto, vive da anni in un container. Ci sono due ragazzi che si baciano in una macchina, il terremoto li coglie in quel momento di dolcezza. C’è Benedetto Croce, che riprende i sensi a notte fonda e si trova coperto dalle macerie Fino al collo, e c’è Gaetano Salvemini, che sopravvive alla moglie, ai Figli e a una sorella perché si aggrappa all’unica parete che non crolla. Il terremoto del 1980 in Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione, e la ricostruzione, che produsse tanti guasti ma non ha portato via la grazia antica di quei luoghi. Gli altri terremoti italiani, da quelli di Messina e Avezzano ai più recenti dell’Emilia, de L’Aquila e delle Marche. E in mezzo tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana: Franco Arminio parte dai suoi luoghi e allarga lo sguardo per rievocarle a una a una, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi. Questo libro è al tempo stesso un inedito catalogo delle nostre fragilità, di tutte le volte in cui la Terra ci ha ricordato che siamo piccoli quanto formiche sul suo grande dorso, e un appello rivolto a chi viaggia distratto attraverso le persone e le cose, perché “quello che è accaduto non è frutto del caso o di una congiura, […] non riguarda solo chi è morto o i suoi familiari, riguarda noi e i nostri Figli, riguarda soprattutto chi non c’era.” Arminio chiede con ardore alla letteratura di farsi testimonianza, ci ricorda che l’ascolto e l’attenzione alle parole sono il primo passo per ricostruire la speranza.

Franco Armonio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Da molti anni racconta disagi e meraviglie dell’Italia più trascurata: è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano. Tra i suoi libri, per Bompiani sono uscite le sillogi Resteranno i canti e L’in.inito senza farci caso e la raccolta di prose e versi La cura dello sguardo.

EMA STOKHOLMA sarà protagonista di due serate del Salento Book Festival, Mercoledì 11 agosto nel Cortile della Basilica della Madonna della Coltura di PARABITA (Le) e Giovedì 12 agosto in Piazza Pisanelli a TRICASE, in entrambi i casi alle ore 20.30. Presenta il libro “Per il mio bene” (HarperCollins)

Morwenn ha pochi anni, cinque, sei. E nulla le fa paura al mondo quanto sua madre. La persona che dovrebbe esserle più vicina, che dovrebbe elargirle amore e protezione, è un mostro di violenza e di odio. La picchia, la insulta, le fa male sia nel corpo che nell’anima. A lei e a Gwendal, suo fratello, di pochi anni più grande. Proverà a fuggire, ma la società non lascia che una bambina così piccola si allontani dalla madre, e tutti sembrano voltarsi dall’altra parte davanti alle minacce, ai lividi. Aspettando e pregando per una liberazione, Morwenn imparerà a mettere su una corazza, fi no al momento in cui riuscirà davvero a scappare dal mostro e intraprendere il percorso, fatto di tentativi ed errori, che la porta a diventare Ema Stokholma, amatissima dj e conduttrice radiofonica.

Per la prima volta Ema Stokholma racconta il suo passato, il tempo in cui il suo nome era ancora Morwenn Mogerou. E riesce a raccontare il dolore, la follia, il male, con una voce semplice e armoniosa, che colpisce il lettore al cuore e tocca le corde più profonde e vere dell’anima. Il racconto vivido e lacerante di un’infanzia nell’abisso, ma anche di come da quell’abisso la bambina ha saputo riemergere, diventando la giovane donna di successo che oggi si chiama Ema.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza sanitaria (obbligatorio l’uso della mascherina).

Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito www.salentobookfestival.it – Info: 348/5465650.

 

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