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TURNI MASSACRANTI NEGLI OSPEDALI

TURNI MASSACRANTI NEGLI OSPEDALI

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Ad un anno dall’entrata in vigore della normativa europea in Puglia i direttori delle Asl come si sono organizzati?

Il presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, ha presentato un’INTERROGAZIONE per conoscere come è stata applicata la direttiva europea nelle strutture sanitarie pugliesi

Esattamente un anno fa, nel novembre dello scorso anno, aveva destato non poco allarmismo e preoccupazione, per le ricadute sul piano della riorganizzazione dei turni negli ospedali, la Direttiva Europea 161 del 2014 che stabilisce che i medici non possono fare turni di lavoro superiori a 12 ore e impone il riposo di almeno 11 ore fra un turno e l’altro. L’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia  era corsa ai ripari con una circolare inviata ai direttori generali delle Asl.

Ma a  distanza di un anno a che punto è l’applicazione della normativa europea negli ospedali pugliesi? Le Aziende sanitarie si sono dotate di un Documento di Valutazione Rischi e nell’ambito della valutazione dei rischi è stata effettuata la valutazione stress lavoro correlato? Il tema è di straordinaria delicatezza ed importanza non solo al fine di migliorare la qualità delle prestazioni a tutela della salute dei pugliesi, ma anche lo stato di salute psico-fisica degli operatori sanitari che se ancora costretti a turni massacranti opererebbero non solo  in un regime contrario alla legge, ma mettendo a rischio al salute dei pazienti, con conseguenti azioni di risarcimento del danno che vedrebbero le aziende sanitarie soccombenti.

Per questo ho presentato un’interrogazione al presidente, nonché assessore alla Sanità, Emiliano: dopo un anno il suo Assessorato deve aver necessariamente un quadro della situazione, è giusto che i pugliesi sappiano.

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