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II INTERSEZIONI NEL SALENTO – WORKSHOP BORGO ANTICO NELL’ISOLA DI GALLIPOLI

II INTERSEZIONI NEL SALENTO – WORKSHOP BORGO ANTICO NELL’ISOLA DI GALLIPOLI

18-23 novembre 2019

Seconda edizione di Intersezioni nel Salento, in programma a Gallipoli dal 18 al 23 novembre 2019,  con quartier generale all’Hotel Bellavista Club Caroli Hotels.

L’idea, fortemente voluta dalla direzione alberghiera e coordinata dall’architetto Vincenzo Vallone, è quella di un workshop dedicato agli studenti di architettura ed ai giovani architetti per apportare un contributo alla rigenerazione e fruizione del centro storico della città bella: dall’eliminazione delle superfetazioni al recupero delle decorazioni, degli intarsi, delle incisioni, dalla protezione  delle pietre ai lavori in ferro battuto nel quadro cromatico generale. Tutte azioni volte a potenziare ed a concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico.

La partecipazione all’evento è stata riservata a 28 giovani architetti provenienti da tutta Italia.

Intersezioni nel Salento ha ottenuto il patrocinio di: Città di Gallipoli, Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Benevento, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce

Coordinatore Arch. Vincenzo Vallone 

Workshop sul centro storico di Gallipoli, Residenza per giovani architetti e laureandi in Architettura, designers, artigiani, fotografi e studenti dell’Accademia di belle arti.

Gruppo di lavoro, laboratorio di idee o insieme di idee, di concetti e di simboli estetici ed etici della memoria collettiva del centro storico di Gallipoli , dal greco  kalè polis,  dalle architetture di epoca barocca.

Tra le finalità dell’evento la sensibilizzazione nella coscienza degli uomini della consapevolezza di  essere protagonisti di un patrimonio umano e urbano di un interesse straordinario.

Un bene culturale unicum.

Parte informativa

Si parte, come riferimento,  dagli spazi prossimi a torrioni, galleria del mare, spiaggia del seno della Purità ed edifici religiosi da rappresentare in senso figurato attraverso una o più immagini, una figura, un numero, un disegno, una foto, un rendering, una sinfonia di immagini e di segni dal taglio sociologico o con una  punteggiatura surreale che potrebbe sconfinare anche nell’immaginario collettivo.

Con la sensazione del piacere e del dolore o anche di ricordi, oppure di una condizione psicofisica con capacità introspettiva dove l’umanità  ha vissuto ed ha gioito, ha amato anche intensamente,  ha provato il bene ma anche la sofferenza.

Parte operativa

I partecipanti vengono lasciati liberi di esplorare e sperimentare, e infine di  rapportare lo spazio con l’ambiente urbano e di proporre le opportunità più qualificanti nell’interesse del bene pubblico.

I siti individuati del borgo antico gallipolino sono stati, e ancora sono, i luoghi socializzanti, non solo della preghiera ma anche spazio  e sosta dei racconti dell’animo umano.

Bisogna far risplendere una nuova luce anzi antica, forse differente, certamente più coinvolgente ed emozionante.

Si!.

Gallipoli è bella in quanto la luce del sole si riflette nel mare e inonda il borgo antico con uno strato velato di luminosità  diffusa.

Qui i sentimenti, quelli intimi all’uomo, scuotono desideri e speranze, anche collettive, che coinvolgono operatori culturali, turistici, sociali e commerciali.

Sito omogeneo sotto l’aspetto urbano ma con diversità sociali e valori distinti e a volte distanti dovuti           all’ antica storia.

Grande occasione per rigenerare l’animo del sito storico gallipolino attraverso il dialogo e tanti incontri.

Conclusioni

Infine questa è anche ricchezza analogica: come nel rapporto tra creatività e arte, tra arte e creatività così anche per il centro storico di Gallipoli si propone, attraverso il rapporto culturale, la sintonia, sulle indicazioni e sensibilità, appunto analogiche, tra professionisti e artigiani, tra artigiani e futuri professionisti, con funzioni diverse ma legati da affinità, uguaglianze e  similitudine.

Dove colori, generosità e allegria caratterizzeranno gli operatori del territorio partecipanti, senza eludere, annullare o snaturare il carattere e il significato storico, artistico, culturale ed estetico del bene nella sua complessità e peculiarità. 

Dai partecipanti si attendono gli elaborati riguardanti ricerche storiche (accenni), studi preparatori (non obbligatori) proposte e soluzioni  compatibili con le  esigenze conservative dettate dalla normativa di tutela e salvaguardia, adeguate alla evoluzione dei tempi.

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