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SI AVVICINANO LE ELEZIONI COMUNALI DI OTTOBRE

SI AVVICINANO LE ELEZIONI COMUNALI DI OTTOBRE

Nel Salento saranno 21 i Comuni chiamati alle urne domenica 3 e lunedì 4 ottobre.

Ma come si vota? Il sistema cambia in base al numero di abitanti: meno di 5mila, meno di 15mila e più di 15mila.

Mancano poco dodici giorni e poi i residenti aventi diritto saranno chiamati ad esprimersi su chi eleggere come Sindaco della propria comunità. Le elezioni amministrative sono in calendario, infatti, domenica 3 e lunedì 4 ottobre. Saranno giorni importanti per i candidati sindaco che in questo lasso di tempo si impegneranno nell’ultima parte della campagna elettorale prima di lasciare campo agli elettori. Come vuole la legge ci sarà un giorno di silenzio, una specie di giornata di riflessione per permettere ai cittadini di fare la propria scelta senza pressioni.

Saranno giorni intensi con un vero e proprio tour de force per cercare di accaparrarsi il voto degli ultimi indecisi. I nomi dei futuri sindaci e consiglieri dei 21 comuni salentini chiamati al voto saranno decisi domenica 3 e lunedì 4 ottobre, due giorni in cui non si dovrà dimentica di evitare assembramenti pericolosi in tempo di pandemia.

Sarà bene ricordarsi di portare la tessera elettorale e un documento di identità valido.

Come si vota?

Il sistema in uso per l’elezione del Sindaco permette all’elettore di scegliere tra diverse possibilità

  1. a) il voto disgiunto,
  2. b) la doppia preferenza di genere,
  3. c) il voto al solo candidato sindaco o solo alla lista.

Ma la differenza più importante è: Comuni con meno o più di 15mila abitanti.

Per i comuni fino a 15mila abitanti

L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o su entrambi. È possibile anche indicare due preferenze (soltanto una per i comuni sotto i cinquemila abitanti).

Attenzione: se si indicano due preferenze, il sesso del primo candidato consigliere deve essere diverso da quello del secondo candidato. Nel caso in cui il sesso sia lo stesso, la seconda preferenza viene annullata. Ovviamente sarà eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni con più di 15mila abitanti 

La situazione si complica nel caso di comuni più grandi, dato che la regola prevede la possibilità del cosiddetto voto disgiunto. 

  1. L’elettore può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco: in questo caso, il voto non va anche alla lista.
  2. Se si traccia un segno solo sul simbolo della lista, invece, il voto è attribuito sia alla lista che al candidato sindaco.
  3. Terzo caso: si può tracciare un simbolo sia sul nome del candidato sindaco che su una delle liste che lo appoggiano.

È possibile anche votare per un candidato sindaco e una lista collegata a un candidato sindaco diverso (voto disgiunto): un meccanismo studiato per costringere i partiti ad accordarsi sul nome di un candidato sindaco in grado di strappare consensi anche agli schieramenti avversari.

In questo caso, sarà eletto sindaco il candidato che supera il 50% più uno dei voti. Se nessun candidato supera il 50% più uno dei voti, si va al ballottaggio tra i due candidati con più voti, in questo caso domenica 17 e lunedì 18 ottobre.

Orari

Le urne resteranno aperte domenica dalle ore 7.00 alle 23.00 e lunedì dalle ore 7.00 alle 15.00

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