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VERSO JUVENTUS vs LECCE: La parola ai tecnici

VERSO JUVENTUS vs LECCE: La parola ai tecnici

Fabio Liverani:  “Contro la Juve saremo 15. Giocare ogni tre giorni per noi è uno svantaggio a cui si aggiungono acciacchi e piccoli infortuni”.

A fine della seduta di rifinitura, svolta stamattina allo stadio, Liverani ha parlato dello stato di salute complessivo del Lecce, impegnato in gare ravvicinate, delle scelte di formazione, del modulo che potrebbe schierare domani sera e dell’avversaria. Primo argomento toccato lo stato di forma di Antonin Barak:

“Viene da 15-20 giorni in cui è stato fermo e quindi dobbiamo aumentare il suo minutaggio senza rischiare una ricaduta. Dobbiamo essere cauti. Per il resto degli infortunati chiedete allo staff medico. Non so dare una risposta sui tempi di recupero precisi”.

Scelte obbligate, data l’esiguità di giocatori a disposizione: 

“La nostra rosa è questa, purtroppo giocare ogni tre giorni per noi è uno svantaggio, in più ci sono acciacchi e piccoli infortuni. L’elenco degli assenti è sotto di occhi di tutti e se su una squadra di 20 giocatori ne togli 5 diventa difficile fare troppi cambiamenti. Però quelli che ci sono mi danno ampia disponibilità: cercherò di mettere in campo una formazione equilibrata per fare una gara attenta”.

La pesante sconfitta col Milan:

“Quando si gioca ogni tre giorni non c’è tempo per guardarsi indietro. Con lo staff tuttavia abbiamo analizzato la sconfitta e metteremo a punto degli accorgimenti. Ce lo siamo sempre detti, per mantenere questa categoria dobbiamo fare qualcosa di straordinario. L’ordinario individualmente non ci basterà mai. I giocatori sanno benissimo che per loro mi butterei nel fuoco, li ho scelti e voluti. Alcuni li ho mantenuti dalla Serie C o dalla Serie B e oggi sono in Serie A. La fiducia è massima ed è normale che a volte pretendo il massimo, bisogna andare sempre oltre. Ho delle aspettative alte da me stesso e anche dai miei giocatori. La fiducia che avevo dopo TorinoNapoli e Spal non è stata messa in discussione da una sconfitta”.

Il nostro morale non è alto, quando si perde 4-1 in casa non può esserlo. Ma noi abbiamo un punto di forza: viviamo così dall’inizio del campionato. Questa è la forza di questa squadra: il passato non si può cambiare, si può cambiare il presente e il futuro”. La classifica resta nera: “La squadra deve rimanere sempre viva e deve credere in quello che fa. Lotteremo con tutti ma io sono convinto che questa squadra ha margini, possibilità e scontri diretti per restare in A”.

Liverani non si sbilancia sulla formazione: 

“Se cambierò la difesa? E’ una possibilità, ma più dei moduli contano gli uomini. Rossettini dopo il lockdown ha avuto un problemino fisico e ha saltato un po’ di allenamenti, deve recuperare la forma ma è una possibilità, sicuramente lo sarà per le prossime partite. Partiamo per Torino con 14 giocatori di movimento e credo che per i prossimi 11 match tutti avranno spazio”. Chiusura sugli avversari: “La Juve è la Juve, vive per vincere sempre e comunque a prescindere dall’avversario. Vorrà chiuderci e mettere subito la partita in discesa, hanno la qualità e la mentalità per poi gestire le partite. Noi dovremo essere bravi nel creagli qualche difficoltà, restando compatti e non concedendongli palle tra le linee. Dobbiamo farli giocare male”.

 

Maurizio Sarri: “Fidarsi è bene non fidarsi è meglio, ed io non mi fido”

 “Ogni partita è difficile ed ha una storia a sé. In più l’attuale condizione fisica non è ancora ottimale, ci sono tante partite ravvicinate. E’ una situazione che riguarda comunque tutti, e non solo noi. Con i giallorossi dobbiamo essere bravi nell’approccio alla partita, senza essere superficiali o presuntuosi. Il Lecce non va sottovalutato, gioca a calcio ed in trasferta ha fatto meglio che in casa. C’è massimo rispetto per questa squadra. Noi andremo in campo con la convinzione che il risultato è tutto da conquistare”.

 “In questo periodo gli stimoli potrebbero fare la differenza. Sapersi gestire non è facile per nessuno, né sarà facile giocare ad un certo tipo di ritmi. In ogni caso io credo che la condizione sia fondamentale, così come avere gambe. Ma sono le gambe a dover stare al servizio del cervello, e non viceversa”.

“Non so se, dopo i passi falsi di Lazio e Inter, quella con il Lecce è un’occasione per allungare. So che bisogna guardare alle prestazioni e dunque ai punti, il resto viene dopo. Nel senso che la classifica è una conseguenza di ciò che si vede sul campo, che è il nostro obiettivo primario”.

“Non ho ancora deciso circa l’emergenza terzini. L’altra volta a sinistra è toccato a Matuidi, oggi farò un paio di prove e deciderò. Higuain e Ramsey hanno condizione in crescendo, e lo stesso si può dire per Bernardeschi. E’ vero che i minuti nelle gambe aumentano, ma sono anche tante gare ravvicinate dalle quali è difficile recuperare”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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