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LECCE: “LA LEZIONE CLINICA DI LACAN”

LECCE: “LA LEZIONE CLINICA DI LACAN”

jacques LACAN

Il 7 ottobre al Teatro Paisiello conferenza di Massimo Recalcati (NELLA FOTO IN BASSO)

Venerdì 7 ottobre 2016, alle ore 18.30 al Teatro Paisiello di Lecce, è in programma una conferenza pubblica di Massimo Recalcati su “La lezione clinica di Lacan”. L’iniziativa è del Centro di Ricerca “Laboratorio di Studi Lacaniani” del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, in collaborazione con Jonas Bari e Istituto IRPA Bari, in occasione della presentazione dell’ultimo libro del noto psicoanalista “Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto” (Raffaello Cortina Editore, 2016).

LO PSICANALISTA E SCRITTORE MASSIMO RECALCATI POSATO DURANTE LA MANIFESAZIONE CULTURALE "FESTIVALETTERATURA" A MANTOVA

LO PSICANALISTA E SCRITTORE MASSIMO RECALCATI POSATO DURANTE LA MANIFESAZIONE CULTURALE “FESTIVALETTERATURA” A MANTOVA

La conferenza verrà introdotta da Mimmo Pesare, ricercatore di Pedagogia generale e sociale e coordinatore del “Laboratorio di Studi Lacaniani”; coordinamento a cura di Antonia Guarini, Direttrice dell’Istituto Irpa di Bari e Responsabile Jonas Onlus Bari.

«È molto difficile presentare un libro come “Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto”, l’ultima fatica editoriale di Massimo Recalcati», sottolinea Pesare, «Le quasi settecento pagine di questo secondo tomo (dal sapore novecentesco) che completa il percorso del grande psicoanalista francese non è, infatti, annoverabile nel conto delle numerosissime uscite editoriali che negli ultimi dieci anni hanno fatto di Recalcati uno psicoanalista letto anche dai non addetti ai lavori, grazie alle sue riconosciute doti di comprensibilità e facilità divulgativa. Titoli quali “Il complesso di Telemaco”, “Ritratti del desiderio”, “L’ora di lezione”, “Le mani della madre”, “Cosa resta del padre” (solo per citare quelli ormai divenuti veri e propri best seller), rappresentano il risultato della straordinaria capacità di Recalcati di sottrarre il tortuoso discorso psicoanalitico di Lacan alla proverbiale difficoltà di comprensione che da decenni è associata al suo nome. Ma soprattutto costituiscono il tentativo di attualizzare e utilizzare la psicoanalisi lacaniana come strumento per la comprensione del nostro tempo. Al contrario, “La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto”, pur mantenendo la cifra stilistica delle monografie citate, rappresenta la sintesi di oltre mezzo secolo di lavoro di Jacques Lacan, attraverso le grandi figure cliniche della psicoanalisi. Lacan, intellettuale ad ampio spettro, era fondamentalmente uno psicoanalista e la sua opera si è costruita innanzitutto attraverso il lavoro che lo vedeva quotidianamente all’ascolto della sofferenza dei suoi pazienti».

«Dopo aver ampiamente dedicato gli ultimi anni della sua scrittura a far convergere nel primo tomo (Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione, 2012) di questa monumentale opera edita da Raffaello Cortina, i nuclei teorici del pensiero di Lacan, in questo secondo tomo Recalcati si occupa della clinica», continua Pesare, «ovvero della tecnica psicoanalitica del maestro francese. La clinica lacaniana è una clinica del soggetto, laddove la clinica psichiatrica è una clinica del disturbo: per Lacan, di matrice esistenzialista e strutturalista, oltre che freudiana, il sintomo, il dolore psichico, il malessere del soggetto, sono l’espressione di una urgenza, di una verità dell’inconscio che si fa strada e non, banalmente, un deficit, una manifestazione patologica esterna al soggetto che ne lamenta le sofferenze. Attraverso le grandi figure della psicosi (paranoia, schizofrenia, melanconia), della nevrosi (isteria, nevrosi ossessiva) e della perversione, Lacan scandaglia le verità strutturali dell’umano, non considerandole come aberrazioni o deviazioni della normalità psichica, ma come strutture universali di un soggetto che è sempre alle prese con un conflitto tra desiderio e legge, tra desiderio e godimento. Recalcati, operando una limpidissima riduzione di complessità all’interno del corpus lacaniano», conclude Pesare, «prende per mano il lettore e lo porta nei meandri della psiche attraverso il paziente lavoro di ricostruzione della psicoanalisi freudiana che Jacques Lacan ha operato, rivoluzionandone la portata, pur rimanendo nel sentiero del padre della disciplina che ha cambiato le sorti del Novecento».

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