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EPIFANIE DELLA COSCIENZA Dissociazione e Creatività

EPIFANIE DELLA COSCIENZA Dissociazione e Creatività

A cura di Vincenzo Ampolo (AA. VV) – (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è lieta di annunciare l’uscita di un interessantissimo volume scritto a più voci dal rilievo nazionale e internazionale dal titolo EPIFANIE DELLA COSCIENZA – Dissociazione e Creatività a cura di Vincenzo Ampolo.
Il lavoro di ricerca intorno alla dissociazione creativa ha sollecitato la pubblicazione di un secondo volume in cui viene indagato, attraverso differenti punti di vista, il ruolo della coscienza nelle dinamiche delle azioni creative, intellettuali e dei comportamenti abituali. Ne sono conseguite riflessioni che stimolano una differente lettura di realtà esperenziali spesso indefinite, oppure oggetto di luogo comune e di interpretazioni ripetitive, in cui le arti sono campo di espressione dell’umano.
– Se impariamo a “saper vedere” l’ultima camera non è mai l’ultima. Ogni giorno si possono scoprire nuovi spazi che non credevamo potessero esistere e, inevitabilmente, queste conoscenze dilatano a dismisura il nostro sapere. Questa ricerca di senso è ciò che caratterizza la vita di coloro che non si accontentano di ciò che conoscono, ma, come esploratori entusiasti e un po’ incoscienti, si spingono oltre i luoghi comuni, le acquisite certezze, gli spazi mentali abitualmente frequentati. Qualcuno ama chiamarli “antenne della razza”, “creativi culturali”, o semplicemente “viandanti” alla ricerca dei nuovi saperi, oltre i limiti delle stanze ancora chiuse. In tempi di reclusione, più o meno volontaria, si cerca, per contro, di allargare i propri spazi e si finisce per incontrare vecchi e nuovi ricercatori che, su piani spesso diversi, aprono breccie nei propri recinti difensivi e mettono in comune i nuovi spazi conquistati. Fino a quando? si domanda il viandante nei momenti di stanchezza e di smarrimento, guardando il cammino fin lì percorso “Fintanto che non riusciamo ad aprire l’ultima camera non saremo padroni di casa”. – (Vincenzo Ampolo).

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