HomeLe donne nella storiaDONNE DI IERI E DI OGGI a cura di Silvana Delle Rose: TROTULA DE RUGGIERO

DONNE DI IERI E DI OGGI a cura di Silvana Delle Rose: TROTULA DE RUGGIERO

DONNE DI IERI E DI OGGI a cura di Silvana Delle Rose: TROTULA DE RUGGIERO

TROTULA DE RUGGIERO – PRIMA DONNA MEDICO DELLA STORIA

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Personaggio alquanto singolare, avvolto in una sorta di alone leggendario  con l’obiettivo di negarne la verità storica. E’ stata ampiamente dimostrata la presenza di donne medico sia nel mondo greco che in quello latino, dove venivano altamente rispettate e considerate delle autorità in materia, come ci racconta il famoso medico Galeno (130 – 210), i cui punti di vista hanno dominato la medicina occidentale per tredici secoli, fino al Rinascimento, quando furono messi in discussione da Velasio.  Il più significativo apporto è stato senza dubbio quello delle donne “medico” della famosa Scuola Medica Salernitana. Tra le donne medico più famose della Scuola si distinse  Trotula de Ruggiero, ostetrica e levatrice vissuta nella seconda  metà dell’XI secolo a Salerno, appartenente alla nobile famiglia De  Ruggiero, l’unica ad aver lasciato traccia della sua opera. Si occupa di materie fino ad allora poco studiate, la salute delle donne, la loro fertilità e il loro benessere, conosce le erbe, con le quali è in grado di curare e alleviare ogni dolore. Avrebbe tutti i requisiti per essere condannata come strega, in quell’epoca avviene spesso. Trotula invece è un medico, riconosciuta, stimata e apprezzata dai più grandi uomini di medicina e di scienza dell’epoca. Sposò un medico Giovanni Pateario ed ebbe due figli, anch’essi medici. Gli studi di Trotula si accentrarono soprattutto sulla salute ginecologica delle donne. Il suo famoso trattato “De passionibus mulierum ante in et post partum” edito a stampa solo nel 1544 a Strasburgo, segna la nascita dell’ostetricia e della ginecologia come branche della scienza medica.

 Alcuni studiosi hanno messo in dubbio  la sua storicità, per altri questa mitizzazione segna soprattutto la cancellazione delle donne dalla storia della medicina, ad opera di un potere maschile che non era disposto ad accettare il valore femminili nel campo medico, laddove la medicina stava diventando scienza in grado di attribuire, a chi la praticava, importanza e denaro nella società. Questa donna ebbe il coraggio di misurarsi, sul campo della medicina con il medico maschio.

I suoi scritti e i suoi studi conquistarono fama e dignità di testi scientifici fin dal XIII secolo, furono tradotti in varie lingue e vennero utilizzati fino al XVI secolo come testi classici presso le Scuole di medicina più rinomate, ma a partire dal secolo XVII in poi, alcuni di loro, vennero impropriamente attribuiti ad autori di sesso maschile. Nel suo mestiere di medico, non ricorse mai al principio della fede come possibile elemento di protezione, rimedio e cura dai malanni: Ia cura veniva dall’esame della malattia e dall’analisi del suo disagio. Geniale, innovativa, si narrava che le sue capacità di medico fossero superate solo dalla sua cultura sconfinata e grazie a lei le donne hanno acquisito un diritto fondamentale: quello di essere curate bene quanto gli uomini.

Silvana Delle  Rose

 

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